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2004
AGOSTO
Giornale
dell’Umbria: pagina su immigrazione
Il Giornale dell’Umbria
ha presentato un’iniziativa editoriale, destinata agli immigrati
residenti nella regione.
Si tratta di una pagina, che uscirà tre volte a settimana, scritta
nelle lingue d’origine dei principali gruppi di immigrazione e in
inglese. L’iniziativa è nata in seguito alla pubblicazione
dei dati Istat relativi alla popolazione di immigrati presenti in Regione,
sempre in crescita (circa 13mila).
La sperimentazione è già stata fatta e la direttrice, Gabriella
Mecucci, ha spiegato nel dettaglio come verrà articolato il servizio.
Sarà suddiviso in due parti, una con articoli su temi d’attualità
d’immediato interesse per gli immigrati; l’altra di servizio
(per trovare casa, luoghi in cui poter ricevere i pasti nel caso di immigrati
in disagiate condizioni economiche, indirizzi utili a cui rivolgersi;
per ottenere documenti o informazione sulle procedure da seguire per chiedere
lavoro).
Sarà inoltre a disposizione dei cittadini stranieri una rubrica
nella quale, scrivendo al Giornale dell'Umbria, si potranno sottolineare
problemi e avanzare richieste che il quotidiano proporrà a chi
di dovere. La pagina uscirà il martedì, il giovedì
e il sabato.
Istat: in Campania ed E. Romagna popolazione cresce
grazie a immigrati
Secondo i dati forniti
dall'Istat nell'annuale rapporto sul bilancio demografico in Italia, la
popolazione campana e quella dell'Emilia Romagna nel 2003 hanno subito
un notevole incremento, in linea con l'andamento nazionale, grazie alle
iscrizioni anagrafiche successive alla regolarizzazione degli stranieri
presenti, avvenuta con la 'sanatoria' delle leggi 189 e 222 del 2002.
Secondo l'Istat, inoltre, una parte degli effetti della sanatoria conseguente
all'emanazione della legge Bossi-Fini, saranno registrati anche nelle
rilevazioni per il bilancio demografico del 2004, poiché le iscrizioni
anagrafiche vengono contabilizzate solo a conclusione dei procedimenti
amministrativi.
In particolare, per quanto riguarda l'Emilia Romagna è emerso che,
dei nuovi residenti, i due terzi arrivano dall'estero e nel 2003 sono
stati ben 44.151, invece, la popolazione della Campania è cresciuta
dello 0,6%, e dei 35mila abitanti in più, al 31 dicembre 2003,
25.703 si sono iscritti nell'anagrafe regionale provenendo dall'estero;
risulta inoltre che la provincia in cui la popolazione cresce di più
è quella di Caserta, storicamente la più esposta alle presenze
di immigrati.
UE: campi accoglienza profughi in Africa
Berlino. Il ministro
dell'Interno tedesco Otto Schily, qualche tempo fa, ha avanzato la proposta
di ospitare gli africani che richiedono asilo in Europa, in campi di raccolta
in Nordafrica, per consentire alle autorità europee di vagliare
le richieste.
La Commissione europea starebbe esaminando questa proposta, che sembra
essere una soluzione per ridurre il numero di migranti che chiedono asilo
in Europa. Secondo il quotidiano "Berliner Zeitung" il progetto
prevederebbe la creazione di campi di accoglienza in paesi confinanti
con quelli in cui esistono crisi umanitarie, destinati ad accogliere i
profughi diretti verso l'Europa. Negli stessi campi verrebbero esaminate
le richieste di asilo e deciso il loro accoglimento o la loro bocciatura.
Bruxelles, secondo quanto scrive il giornale, sarebbe già in contatto
con il governo del Marocco per convincerlo ad accogliere i profughi
in fuga dai paesi africani.
Proprio in merito al problema dell'immigrazione clandestina, il quotidiano
"Die Welt" ha riportato i dati di uno studio compiuto dal "Forum
europeo per gli studi sulla migrazione" dell'università tedesca
di Bamberg, da cui risulta che il giro d'affari dei trafficanti di uomini
supera ormai quello mondiale realizzato dalla mafia della droga ed ha
raggiunto 9,5 miliardi di dollari, con prezzi che salgono quanto più
protette sono le frontiere dei paesi di destinazione dei clandestini.
Lo studio mette anche in evidenza che dal gennaio 2003 sono stati 250
mila i clandestini che hanno varcato illegalmente le frontiere dell'Ue.
Calabria: Istat + 0,2% residenti grazie a regolarizzazioni
Secondo i dati Istat,
al 31 dicembre 2003, in Calabria risiedono 2.011.338 persone, cioè
lo 0,2% in più rispetto al 2002.
Le province in cui si è registrato un maggiore incremento sono
Reggio Calabria (+0,5) e Crotone (+0,2), le altre restano pressoché
invariate.
L'incremento è dovuto principalmente alle iscrizioni anagrafiche
degli immigrati, registrate nel 2003, che sono state 30.556, successive
alla regolarizzazione degli stranieri attraverso la sanatoria regolamentata
delle leggi n. 189 e 222 del 2002.
Ad Ancona "Punto Buongiorno" per immigrati
E' stata inaugurata
dall'Inps di Ancona, una postazione telematica per cittadini immigrati
dove è possibile ricevere gratuitamente informazioni, consulenza,
orientamento ed assistenza nei diversi settori, in collegamento con enti
pubblici, questure e prefetture.
La postazione, denominata "Punto Buongiorno", dà informazioni
anche da parte di associazioni produttive, di volontariato e dai sindacati.
L'iniziativa si inserisce in un progetto portato avanti da istituzioni
pubbliche ed associazioni delle Marche, che prevede anche la realizzazione
di una guida tascabile; un percorso formativo riguardante le tematiche
dell'immigrazione rivolto a funzionari della P.A. ed ai responsabili del
terzo settore; un portale collegato con il sito web della Regione Marche
per gli operatori dei "Punti Buongiorno".
Genova: voto agli immigrati regolari
Il consiglio comunale
di Genova ha attribuito ai cittadini immigrati regolari residenti il diritto
di voto e quello di candidarsi per rappresentare i bisogni della propria
etnia.
I partiti si stanno già preparando per incanalare il voto degli
immigrati anche se la stagione si aprirà quando le forze politiche
tradizionali riusciranno a metabolizzare il nuovo corso.
I nuovi elettori alle amministrative, comunque, non sono intenzionati
a stravolgere il quadro politico, Blanca Della Quadra (Associazione Ecuadoriana
di Genova), Hassan Ndiaye (Associazione Senegalese), Hussein Salah, direttore
Centro culturale Islamico, hanno dichiarato di non voler creare un partito
etnico né religioso. A loro interessa solo l'integrazione, per
questo non escludono che qualcuno di loro possa candidarsi alle amministrative
nelle liste dei partiti italiani, né che in assenza di risposte
nei programmi delle diverse forze politiche, non si inizi a pensare in
futuro alla creazione di un partito multietnico per difendere i loro interessi
di cittadini.
Immigrazione
clandestina: firme per reato penale
Genova. Il vice presidente
della regione Liguria, Gianni Plinio (AN), ha proposto una raccolta di
firme, da inviare ai presidenti di Camera e Senato, per sollecitare l'introduzione
del reato penale di clandestinità e di permanenza in clandestinità,
punibili con la reclusione e quindi passibili di arresto obbligatorio.
Secondo Plinio, la Liguria detiene il record nazionale quanto a percentuali
di reati commessi da immigrati clandestini rispetto al totale dei reati
perpetrati da stranieri (oltre l'86%).
"E' importante - ha dichiarato - che da Genova e dalla Liguria, in
cui è diffusa l'immigrazione clandestina che genera delinquenza
e criminalità, parta un segnale forte quale il reato di clandestinità".
Istat: in Lombardia +1,5% i residenti grazie
ad immigrati regolari
Milano: l'Istat ha
reso noti i dati di uno studio relativo al numero dei residenti nella
regione Lombardia, dai quali emerge una crescita dell'1,5% rispetto all'anno
precedente. La popolazione lombarda complessiva al 31 dicembre 2003, infatti,
è di 9,25 milioni, a fronte dei 9,1 milioni del 2002.
Questo aumento è da attribuire principalmente alle nuove regolarizzazioni
degli immigrati, soprattutto se si considera che il tasso di natalità
nella regione è rimasto invariato e quello di mortalità,
invece, è aumentato, raggiungendo le 90mila unità (+5,1%
rispetto al 2002).
L'incremento demografico registrato lo scorso anno (140mila abitanti in
più rispetto al 2002) dunque, è dovuto ai flussi migratori;
dall'estero infatti, si sono avute ben 96mila iscrizioni agli uffici dell'anagrafe
lombardi.
L'Istat, inoltre, ha sottolineato che Milano è la provincia più
popolosa con 3,8 mln di abitanti (41% del totale regionale), seguita da
Brescia e Bergamo; per ultima Sondrio, con solo 180mila residenti.
Schily: i richiedenti asilo aspettino in
Africa
Berlino: il quotidiano
'Bild' ha riportato le dichiarazioni fatte dal ministro dell'Interno tedesco
Otto Schily: "I problemi dell'Africa dovrebbero essere risolti in
Africa, con l'appoggio dell'Europa"; il ministro, inoltre, ha avanzato
una proposta secondo la quale gli africani che richiedono asilo in Europa,
dovrebbero essere ospitati in campi di raccolta in Nordafrica per consentire
alle autorità europee di vagliare le richieste.
Queste affermazioni assumono una rilevanza particolare alla luce della
vicenda della Cap Anamur, che aveva visto il governo tedesco respingere
la richiesta d'asilo in Germania presentata dai 37 profughi al capitano
della nave.
14 Paesi europei contro il divieto di indossare
il velo islamico
La discussa decisione
della Francia di vietare, da settembre, alle ragazze che frequentano le
scuole pubbliche di indossare lo hijab (il velo islamico), e a tutti gli
alunni qualsiasi simbolo di identità religiosa, come la kippà
ebraica e croci cristiane, ha suscitato non pochi dissensi.
E’ partita da Londra anche una campagna che si oppone alla decisione
francese, così circa 250 delegati, provenienti da 14 paesi europei,
si sono riuniti a Londra, nella sede del municipio, per proporre iniziative
contro un divieto che le comunità musulmane considerano una violazione
dei diritti umani.
Il sindaco di Londra, Ken Livingstone, ha condannato il provvedimento
adottato in Francia: “E’ la proposta più reazionaria
esaminata da un parlamento in Europa dalla fine della II Guerra Mondiale.
Segna un passo verso l’intolleranza religiosa che in Europa abbiamo
giurato di non ripetere mai più, essendo stati testimoni dei devastanti
effetti dell’ Olocausto”.
Tra gli interventi, quello del teologo islamico di origine egiziana, Yusuf
al-Qaradi che ha chiesto alla Francia di revocare il provvedimento perchè
“evoca una mentalità da ghetto e rappresenta un passo indietro,
è contro la libertà religiosa e personale”.
Radio Padania: alti i costi sanitari per gli immigrati
Lombardia: da un’inchiesta
condotta da Rosanna Sapori, di ‘Radio Padania Libera’, emittente
della Lega Nord, che ha esaminato le cifre delle Asl dei capoluoghi di
provincia, è emerso che il ricovero di stranieri “temporaneamente
presenti”(immigrati irregolari) negli ospedali della regione, dal
2001 al 2003, è costato oltre 165 miliardi di lire.
La cifra riguarda circa 46.100 casi, con una spesa media di 3.580.000
lire a caso.
Bergamo e Brescia sarebbero le province che hanno speso di più,
mentre Sondrio quella che ha speso meno; per quanto riguarda la città
di Milano nel 2003 sono stati 20,7 i miliardi di lire spesi con 5.784
casi.
Le spese di ricovero per “altri stranieri”, sempre in Lombardia
e nello stesso triennio, sarebbero ammontate a 51,1 miliardi di lire che,
sommati ai precedenti, danno un totale di 216,67 mld. di lire.
Nella somma non sono compresi i farmaci.
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