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Il Giornale dell’Umbria ha presentato un’iniziativa editoriale, destinata agli immigrati residenti nella regione.
Si tratta di una pagina, che uscirà tre volte a settimana, scritta nelle lingue d’origine dei principali gruppi di immigrazione e in inglese. L’iniziativa è nata in seguito alla pubblicazione dei dati Istat relativi alla popolazione di immigrati presenti in Regione, sempre in crescita (circa 13mila).
La sperimentazione è già stata fatta e la direttrice, Gabriella Mecucci, ha spiegato nel dettaglio come verrà articolato il servizio. Sarà suddiviso in due parti, una con articoli su temi d’attualità d’immediato interesse per gli immigrati; l’altra di servizio (per trovare casa, luoghi in cui poter ricevere i pasti nel caso di immigrati in disagiate condizioni economiche, indirizzi utili a cui rivolgersi; per ottenere documenti o informazione sulle procedure da seguire per chiedere lavoro).
Sarà inoltre a disposizione dei cittadini stranieri una rubrica nella quale, scrivendo al Giornale dell'Umbria, si potranno sottolineare problemi e avanzare richieste che il quotidiano proporrà a chi di dovere. La pagina uscirà il martedì, il giovedì e il sabato.


Istat: in Campania ed E. Romagna popolazione cresce grazie a immigrati

Secondo i dati forniti dall'Istat nell'annuale rapporto sul bilancio demografico in Italia, la popolazione campana e quella dell'Emilia Romagna nel 2003 hanno subito un notevole incremento, in linea con l'andamento nazionale, grazie alle iscrizioni anagrafiche successive alla regolarizzazione degli stranieri presenti, avvenuta con la 'sanatoria' delle leggi 189 e 222 del 2002.
Secondo l'Istat, inoltre, una parte degli effetti della sanatoria conseguente all'emanazione della legge Bossi-Fini, saranno registrati anche nelle rilevazioni per il bilancio demografico del 2004, poiché le iscrizioni anagrafiche vengono contabilizzate solo a conclusione dei procedimenti amministrativi.
In particolare, per quanto riguarda l'Emilia Romagna è emerso che, dei nuovi residenti, i due terzi arrivano dall'estero e nel 2003 sono stati ben 44.151, invece, la popolazione della Campania è cresciuta dello 0,6%, e dei 35mila abitanti in più, al 31 dicembre 2003, 25.703 si sono iscritti nell'anagrafe regionale provenendo dall'estero; risulta inoltre che la provincia in cui la popolazione cresce di più è quella di Caserta, storicamente la più esposta alle presenze di immigrati.


UE: campi accoglienza profughi in Africa

Berlino. Il ministro dell'Interno tedesco Otto Schily, qualche tempo fa, ha avanzato la proposta di ospitare gli africani che richiedono asilo in Europa, in campi di raccolta in Nordafrica, per consentire alle autorità europee di vagliare le richieste.
La Commissione europea starebbe esaminando questa proposta, che sembra essere una soluzione per ridurre il numero di migranti che chiedono asilo in Europa. Secondo il quotidiano "Berliner Zeitung" il progetto prevederebbe la creazione di campi di accoglienza in paesi confinanti con quelli in cui esistono crisi umanitarie, destinati ad accogliere i profughi diretti verso l'Europa. Negli stessi campi verrebbero esaminate le richieste di asilo e deciso il loro accoglimento o la loro bocciatura.
Bruxelles, secondo quanto scrive il giornale, sarebbe già in contatto con il governo del Marocco per convincerlo ad accogliere i profughi
in fuga dai paesi africani.
Proprio in merito al problema dell'immigrazione clandestina, il quotidiano "Die Welt" ha riportato i dati di uno studio compiuto dal "Forum europeo per gli studi sulla migrazione" dell'università tedesca di Bamberg, da cui risulta che il giro d'affari dei trafficanti di uomini supera ormai quello mondiale realizzato dalla mafia della droga ed ha raggiunto 9,5 miliardi di dollari, con prezzi che salgono quanto più protette sono le frontiere dei paesi di destinazione dei clandestini. Lo studio mette anche in evidenza che dal gennaio 2003 sono stati 250 mila i clandestini che hanno varcato illegalmente le frontiere dell'Ue.


Calabria: Istat + 0,2% residenti grazie a regolarizzazioni

Secondo i dati Istat, al 31 dicembre 2003, in Calabria risiedono 2.011.338 persone, cioè lo 0,2% in più rispetto al 2002.
Le province in cui si è registrato un maggiore incremento sono Reggio Calabria (+0,5) e Crotone (+0,2), le altre restano pressoché invariate.
L'incremento è dovuto principalmente alle iscrizioni anagrafiche degli immigrati, registrate nel 2003, che sono state 30.556, successive alla regolarizzazione degli stranieri attraverso la sanatoria regolamentata delle leggi n. 189 e 222 del 2002.


Ad Ancona "Punto Buongiorno" per immigrati

E' stata inaugurata dall'Inps di Ancona, una postazione telematica per cittadini immigrati dove è possibile ricevere gratuitamente informazioni, consulenza, orientamento ed assistenza nei diversi settori, in collegamento con enti pubblici, questure e prefetture.
La postazione, denominata "Punto Buongiorno", dà informazioni anche da parte di associazioni produttive, di volontariato e dai sindacati.
L'iniziativa si inserisce in un progetto portato avanti da istituzioni pubbliche ed associazioni delle Marche, che prevede anche la realizzazione di una guida tascabile; un percorso formativo riguardante le tematiche dell'immigrazione rivolto a funzionari della P.A. ed ai responsabili del terzo settore; un portale collegato con il sito web della Regione Marche per gli operatori dei "Punti Buongiorno".


Genova: voto agli immigrati regolari

Il consiglio comunale di Genova ha attribuito ai cittadini immigrati regolari residenti il diritto di voto e quello di candidarsi per rappresentare i bisogni della propria etnia.
I partiti si stanno già preparando per incanalare il voto degli immigrati anche se la stagione si aprirà quando le forze politiche tradizionali riusciranno a metabolizzare il nuovo corso.
I nuovi elettori alle amministrative, comunque, non sono intenzionati a stravolgere il quadro politico, Blanca Della Quadra (Associazione Ecuadoriana di Genova), Hassan Ndiaye (Associazione Senegalese), Hussein Salah, direttore Centro culturale Islamico, hanno dichiarato di non voler creare un partito etnico né religioso. A loro interessa solo l'integrazione, per questo non escludono che qualcuno di loro possa candidarsi alle amministrative nelle liste dei partiti italiani, né che in assenza di risposte nei programmi delle diverse forze politiche, non si inizi a pensare in futuro alla creazione di un partito multietnico per difendere i loro interessi di cittadini.

Immigrazione clandestina: firme per reato penale

Genova. Il vice presidente della regione Liguria, Gianni Plinio (AN), ha proposto una raccolta di firme, da inviare ai presidenti di Camera e Senato, per sollecitare l'introduzione del reato penale di clandestinità e di permanenza in clandestinità, punibili con la reclusione e quindi passibili di arresto obbligatorio.
Secondo Plinio, la Liguria detiene il record nazionale quanto a percentuali di reati commessi da immigrati clandestini rispetto al totale dei reati perpetrati da stranieri (oltre l'86%).
"E' importante - ha dichiarato - che da Genova e dalla Liguria, in cui è diffusa l'immigrazione clandestina che genera delinquenza e criminalità, parta un segnale forte quale il reato di clandestinità".


Istat: in Lombardia +1,5% i residenti grazie ad immigrati regolari

Milano: l'Istat ha reso noti i dati di uno studio relativo al numero dei residenti nella regione Lombardia, dai quali emerge una crescita dell'1,5% rispetto all'anno precedente. La popolazione lombarda complessiva al 31 dicembre 2003, infatti, è di 9,25 milioni, a fronte dei 9,1 milioni del 2002.
Questo aumento è da attribuire principalmente alle nuove regolarizzazioni degli immigrati, soprattutto se si considera che il tasso di natalità nella regione è rimasto invariato e quello di mortalità, invece, è aumentato, raggiungendo le 90mila unità (+5,1% rispetto al 2002).
L'incremento demografico registrato lo scorso anno (140mila abitanti in più rispetto al 2002) dunque, è dovuto ai flussi migratori; dall'estero infatti, si sono avute ben 96mila iscrizioni agli uffici dell'anagrafe lombardi.
L'Istat, inoltre, ha sottolineato che Milano è la provincia più popolosa con 3,8 mln di abitanti (41% del totale regionale), seguita da Brescia e Bergamo; per ultima Sondrio, con solo 180mila residenti.


Schily: i richiedenti asilo aspettino in Africa

Berlino: il quotidiano 'Bild' ha riportato le dichiarazioni fatte dal ministro dell'Interno tedesco Otto Schily: "I problemi dell'Africa dovrebbero essere risolti in Africa, con l'appoggio dell'Europa"; il ministro, inoltre, ha avanzato una proposta secondo la quale gli africani che richiedono asilo in Europa, dovrebbero essere ospitati in campi di raccolta in Nordafrica per consentire alle autorità europee di vagliare le richieste.
Queste affermazioni assumono una rilevanza particolare alla luce della vicenda della Cap Anamur, che aveva visto il governo tedesco respingere la richiesta d'asilo in Germania presentata dai 37 profughi al capitano della nave.


14 Paesi europei contro il divieto di indossare il velo islamico

La discussa decisione della Francia di vietare, da settembre, alle ragazze che frequentano le scuole pubbliche di indossare lo hijab (il velo islamico), e a tutti gli alunni qualsiasi simbolo di identità religiosa, come la kippà ebraica e croci cristiane, ha suscitato non pochi dissensi.
E’ partita da Londra anche una campagna che si oppone alla decisione francese, così circa 250 delegati, provenienti da 14 paesi europei, si sono riuniti a Londra, nella sede del municipio, per proporre iniziative contro un divieto che le comunità musulmane considerano una violazione dei diritti umani.
Il sindaco di Londra, Ken Livingstone, ha condannato il provvedimento adottato in Francia: “E’ la proposta più reazionaria esaminata da un parlamento in Europa dalla fine della II Guerra Mondiale. Segna un passo verso l’intolleranza religiosa che in Europa abbiamo giurato di non ripetere mai più, essendo stati testimoni dei devastanti effetti dell’ Olocausto”.
Tra gli interventi, quello del teologo islamico di origine egiziana, Yusuf al-Qaradi che ha chiesto alla Francia di revocare il provvedimento perchè “evoca una mentalità da ghetto e rappresenta un passo indietro, è contro la libertà religiosa e personale”.


Radio Padania: alti i costi sanitari per gli immigrati

Lombardia: da un’inchiesta condotta da Rosanna Sapori, di ‘Radio Padania Libera’, emittente della Lega Nord, che ha esaminato le cifre delle Asl dei capoluoghi di provincia, è emerso che il ricovero di stranieri “temporaneamente presenti”(immigrati irregolari) negli ospedali della regione, dal 2001 al 2003, è costato oltre 165 miliardi di lire.
La cifra riguarda circa 46.100 casi, con una spesa media di 3.580.000 lire a caso.
Bergamo e Brescia sarebbero le province che hanno speso di più, mentre Sondrio quella che ha speso meno; per quanto riguarda la città di Milano nel 2003 sono stati 20,7 i miliardi di lire spesi con 5.784 casi.
Le spese di ricovero per “altri stranieri”, sempre in Lombardia e nello stesso triennio, sarebbero ammontate a 51,1 miliardi di lire che, sommati ai precedenti, danno un totale di 216,67 mld. di lire.
Nella somma non sono compresi i farmaci.


 

 

 

 


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