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2004
APRILE
NON
SI FERMANO GLI SBARCHI
All'alba
dell' 8, sono stati bloccati a Lampedusa 30 immigrati: erano appena sbarcati
sull'isola (avevano ancora i vestiti inzuppati d'acqua) e sono stati intercettati
in località Cavallo Bianco, una zona interna. I clandestini - tutti
Maghrebini - sono stati portati al centro di prima accoglienza "La
Misericordia
Il giorno seguente, altri 52 immigrati sono stati bloccati quando ormai
erano sulla terraferma, nei pressi del porto di Licata. Sono palestinesi
ed iracheni e sono stati condotti in commissariato in attesa di individuare
una struttura in grado di ospitarli.
Nella tarda mattinata del 22, a Lampedusa un barcone in difficoltà
con 20 persone a bordo è stato soccorso 40 miglia a Sud dell'isola
mentre imbarcava acqua. Gli immigrati sono stati trasbordati su un mezzo
della Guardia di Finanza, mentre il natante è stato agganciato
e trainato verso il porto.
Una tragica notizia, inoltre, è stata data da Yusuf Mohamed Ismail,
rappresentante in Italia della autoproclamata Repubblica federale somala
del Puntland, che ha dichiarato che venerdì 9 aprile, 30 somali
partiti dalla Libia e diretti in Italia sarebbero annegati in seguito
a un naufragio avvenuto in acque libiche. La notizia è stata confermata
anche dalla Bbc.
E' per fortuna finito bene, invece, il drammatico viaggio di 108 eritrei
che, avvistati nelle acque fra Lampedusa e Malta, erano poi scomparsi
con condizioni meteorologiche proibitive: mare in tempesta e forte vento.
A lanciare l'allarme era stata una cittadina eritrea residente a Bergamo
che avrebbe ricevuto la telefonata di un suo parente che si trovava a
bordo dell'imbarcazione in difficoltà. Poi i contatti si erano
interrotti - a causa delle pessime condizioni meteo - e per molte ore
si è temuto il peggio, nonostante le ricerche siano continuate
con l'impiego di mezzi aerei e navali. Raggiunti, finalmente, nella nottata
di venerdì 16, i 108 clandestini(fra cui 3 bambini e 15 donne)
sono stati tratti in salvo dal mercantile tunisino "Cape Faline"
e fatti sbarcare al porto tunisino di Sfax intorno alle 9,00 di sabato
17.
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