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Sabato 7 febbraio, due nuovi sbarchi n Sicilia, il più massiccio a Lampedusa dove sono giunti 126 extracomunitari, per lo più palestinesi. Altri 12 palestinesi sono invece arrivati a Pantelleria, presso Scauri.
Pochi giorni dopo, una piccola imbarcazione con immigrati a bordo è stata avvistata a poche miglia da Lampedusa. Raggiunti dalla guardia costiera proprio mentre il loro natante rischiava di infrangersi sugli scogli, sono risultati essere 71 adulti di varie nazionalità.
Venerdì 13 febbraio, altri 63 immigrati sono stati soccorsi dalla Guardia costiera al largo di Lampedusa. La segnalazione era arrivata da un peschereccio che li aveva avvistati una ventina di miglia a sud dell'isola. Gli extracomunitari, tutti originari del nord Africa, sono stati condotti al centro di accoglienza locale.
Inoltre negli ultimi giorni, vi sono stati nuovi sbarchi a Pantelleria. Gli immigrati sono provenienti dal Marocco e sono stati trasferiti al centro d'accoglienza di Trapani.

 

APPELLO PROMOSSO DAL COMITATO ITALIANO PER I DIRITTI DEI MIGRANTI

Il 18 dicembre 1990, l'Assemblea Generale delle Nazioni Unite adottava la Convenzione internazionale sulla protezione dei diritti di tutti i lavoratori migranti e dei membri delle loro famiglie, entrata in vigore il 1° luglio 2003.
Ad oggi nessun Paese dell'Unione Europea ha firmato e ratificato la Convenzione.
Noi sottoscritti firmatari dell'appello e rappresentanti del Comitato Italiano per i Diritti dei Migranti chiediamo:
1) al Governo italiano di avviare il prima possibile le procedure per la firma e ratifica della Convenzione.
2) ai parlamentari di portare all'attenzione del Parlamento italiano la ratifica della Convenzione.
3) al Presidente di turno del Consiglio dell'UE di sostenere in sede europea e presso gli altri Stati membri la Convenzione.
4) di sollecitare il Parlamento Europeo ad adottare una risoluzione che inviti gli Stati membri ad intraprendere politiche in materia di immigrazione conformi alla Convenzione ed a ratificare la Convenzione stessa.
Per informazioni
Segreteria Tecnica Comitato c/o ILO Via Panisperna 28, 00184 Roma Fax 06/6792197 - Tel. 06/6784334 - E-mail iucci@ilo.org

 


DATI DELL'UNHCR RELATIVI ALLE DOMANDE D'ASILO 2003

Sono stati resi noti dati relativi alle domande d'asilo presentate nel 2003.
L'Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati ha presentato un rapporto secondo cui nel 2003 in 36 paesi industrializzati presi in esame sono state inoltrate 463.000 domande d'asilo, con una diminuzione del 20% rispetto al 2002.
Si tratta della cifra più bassa registrata dal 1997 e della terza più bassa dal 1988.
Le domande presentate nei paesi dell'Unione Europea sono state 288.000, il 22% in meno rispetto al 2002. Anche in questo caso, si tratta della cifra più bassa dal 1997, ben al di sotto del record del 1992 quando, perdurando la guerra nei Balcani, furono inoltrate 669.000 richieste.


Le domande presentate da gruppi nazionali di richiedenti asilo tradizionalmente più numerosi - come afgani, iracheni e serbo-montenegrini - ha registrato una diminuzione.
Il paese che nel 2003 ha ricevuto più domande è stato il Regno Unito (61.500), seguito dagli Stati Uniti (60.700), dalla Francia (51.400), dalla Germania (50.450).
Nei principali paesi d'asilo si è registrata una notevole diminuzione del numero di richieste. Le domande d'asilo sono aumentate, invece, in quegli stati che generalmente ne ricevono un numero relativamente limitato: a Cipro sono state presentate 4.410 domande, con un aumento del 364% rispetto al 2002; a Malta 570 (+63%); in Slovenia 1.100 (+57%); nella Repubblica Ceca 11.390 (+34%); in Polonia 6.920 (+34%).
Il maggior numero di richieste d'asilo è pervenuto da cittadini - soprattutto ceceni - della Federazione Russa (33.400) con dati provenienti da 29 dei 36 paesi considerati. Il numero complessivo di domande presentate da russi è aumentato del 68%. Considerando i paesi europei è aumentato del 73%, del 34% nei paesi membri dell'UE. Hanno ricevuto più domande da parte di cittadini russi l'Austria (6.700), la Repubblica Ceca (4.900), la Germania (3.400) e la Slovacchia (2.700).
Gli iracheni - il gruppo di richiedenti più numeroso nel 2002 con 49.400 domande - nel 2003 hanno presentato 24.700 richieste con una flessione del 50%. All'inizio dell'anno il numero era stato molto alto (4.200 nel solo mese di gennaio 2003) ma poi la media mensile si è stabilizzata a meno di 900 domande. Diminuite anche le domande presentate da afgani (13.800, flessione del 46% rispetto alle 25.500 del 2002). Nel 2001, le richieste d'asilo provenienti da cittadini afgani avevano raggiunto il picco di 52.300: l'UNHCR da allora ha assistito oltre 2,5 milioni di persone a tornare alle proprie abitazioni. Anche il numero di richieste presentato dai serbo-montenegrini (compresi i kosovari) è diminuito nel 2003 fino a 24.800 domande(-23%).
Infine, anche da molti paesi africani in cui negli ultimi anni si sono verificati dei miglioramenti nella situazione locale, vi è stato un notevole decremento nel numero di richiedenti asilo rispetto al 2002: gli angolani sono diminuiti del 46%, i Sierraleonesi del 58%, i Congolesi del 22%. Le domande presentate da cittadini dello Zimbabwe sono state il 52% in meno, più per l'imposizione della richiesta di visto in alcuni paesi di destinazione, che per sviluppi positivi verificatisi nel paese, mentre quello dei somali è stato l'unico gruppo rilevante di richiedenti asilo africani ad aumentare nel 2003 (+7%).

Tutti i dati s'intendono provvisori e suscettibili di integrazione. Per informazioni sul rapporto statistico completo, o per ulteriori chiarimenti: Ufficio stampa -- Laura Boldrini -- 335 540 31 94.

 

 

 

 


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