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2004 LUGLIO
Cap Anamur: ricorsi alla Corte Europea Filippo Miraglia,
responsabile immigrazione dell’Arci, ha reso noto che Arci, Asgi,
Ics, Cir ed altre associazioni, stanno preparando un ricorso da inviare
alla Corte europea dei diritti umani, per denunciare il comportamento
del governo italiano nei confronti dei 37 profughi della Cap Anamur.
Da un rapporto elaborato
dal Consiglio d’Europa sul sistema carcerario svedese, emerge che
le condizioni carcerarie e i diritti degli immigrati lasciano a desiderare;
nel dossier, si sottolineano problemi di sovraffollamento e un eccessivo
ricorso a misure di isolamento. “Il problema
dell’immigrazione clandestina – ha dichiarato il Ministro
dell’Interno G.Pisanu ai giornalisti Transatlantico alla Camera,
al termine del question time - ha contorni allucinanti, anche se alcuni
sottovalutano il fenomeno e altri prendono la questione a cuor leggero.
Solo in Libia ci sono due milioni di persone pronte a partire per le nostre
coste e ci sono alcune centinaia di criminali organizzati in attesa di
imbarcarsi. Queste organizzazioni incassano 2 miliardi e mezzo di euro
l’anno”.
Il segretario della
CGIA di Mestre, Giuseppe Bortolussi, ha commentato i dati relativi alle
ultime indagini condotte dall'Ufficio studi della Cgia di Mestre sul territorio
veneto, dai quali risulta che vi è stato un boom di imprese cinesi
nel Veneto e che Padova è la provincia leader. Pisanu sulla vicenda della Cap Anamur Il ministro dell'Interno G. Pisanu, rispondendo al Question Time alla Camera, ha dichiarato: “Tra gli immigrati della Cap Anamur non ci sono sudanesi nè profughi, nè si intravedono elementi che consentano di superare le vigenti disposizioni sull'ingresso illegale nel nostro Paese. Dalle indagini condotte dalla polizia – ha aggiunto - è emerso che dei 37 stranieri sei sono cittadini della Nigeria e trentuno del Ghana, uno dei quali già respinto l’anno scorso, con diverso nome, dall’aeroporto di Malpensa”. “Il governo – ha continuato Pisanu - sta applicando le norme sull'ingresso illegale nel nostro Paese con rispetto dei diritti umani dei migranti clandestini, il cui dramma noi per primi abbiamo imposto all’attenzione dell'Unione Europea. In fatto di accoglienza dei migranti l’Italia non è seconda a nessuno e possiamo far valere le nostre leggi con il rigore necessario per impedire strumentalizzazioni pericolose per la sicurezza e l’ordine pubblico nel nostro Paese”.
Sono 14 i “tutori
di minori stranieri”che hanno superato i corsi di formazione promossi
dalla cooperativa di solidarietà sociale “Villa S. Ignazio”
di Trento.
E’acquistabile
on line il primo dizionario veneto-rumeno, realizzato per venire incontro
alle esigenze di badanti da poco nel nostro paese, che non hanno ancora
molta dimestichezza con il dialetto veneto parlato dalla maggior parte
degli anziani della regione, le cui parole certamente non compaiono nei
comuni dizionari bilingue.
Dopo la presentazione
della delibera che concederebbe ai dirigenti scolastici campani la possibilità
di utilizzare un certo numero di giorni a loro disposizione per “favorire
l’integrazione etnica e religiosa”, chiudendo le scuole e
permettendo così agli alunni stranieri di festeggiare il Ramadan
o il capodanno cinese, non si sono fatte attendere reazioni e polemiche.
Giovanni Troiani,
Prefetto dell'Aquila, ha presentato il “Quarto rapporto sull’immigrazione
nella provincia dell’Aquila per l’anno 2003” che riguarda
l’analisi dei profili sociologici e statistici, emersi dall’osservazione
di tutti gli aspetti connessi al fenomeno dell’immigrazione rilevato
nel corso del 2003 nella provincia aquilana.
E’stata bocciata
dal ministro dell’Istruzione, Letizia Moratti, la proposta avanzata
dal Consiglio d’istituto del liceo Agnesi di creare una classe riservata
a 20 studenti musulmani.
La Commissione per
i rifugiati del Viminale, dopo aver concluso l’inchiesta relativa
all’identità e alla provenienza dei 37 immigrati soccorsi
dalla Cap Anamur il 20 giugno scorso nel Canale di Sicilia, ha deciso
di non accettare la loro richiesta di asilo politico.
Nulla di fatto in
consiglio dei ministri dopo la riunione che avrebbe dovuto portare alla
modifica della legge Bossi-Fini sull'immigrazione, bocciata dalla Corte
Costituzionale che ne ha giudicato incostituzionali alcuni punti.
Sono stati scarcerati
Stefan Schimidt, capitano della Cap Anamur, e gli altri 2 ufficiali, Elias
Bierdel e Vladimir Dhchkevitch, che il 20 giugno avevano soccorso 37 immigrati
africani nel canale di Sicilia, e che erano stati arrestati con l'accusa
di favoreggiamento dell'immigrazione clandestina, dopo averli fatti sbarcare
a Porto Empedocle. Pisanu: la risposta al terrorismo islamico sia politica Il ministro dell'Interno,
Giuseppe Pisanu, intervenuto alla cerimonia di chiusura dell'anno accademico
2003-2004 della Scuola di perfezionamento delle forze di polizia, si è
espresso riguardo al terrorismo islamico.
A causa della mancanza
di manodopera nel settore manifatturiero e dei servizi, le imprese di
Lecco sarebbero intenzionate a cercare personale nei paesi non comunitari.
Sondaggio CCM: a Milano in crescita tolleranza e integrazione Sono stati resi noti
i risultati di una ricerca commissionata dalla Camera di Commercio di
Milano al Cirm, dai quali emergerebbe che nella città sarebbero
in crescita la tolleranza verso gli immigrati e la loro integrazione.
Dopo 22 giorni trascorsi a bordo della nave tedesca "Cap Anamur" che li avevasoccorsi nel canale di Sicilia, sono sbarcati a Porto Empedocle ( Agrigento) i 37profughi probabilmente sudanesi.La nave era ormai ferma da tre settimane in acque internazionali in attesa che l'Italia desse l'autorizzazione a sbarcare, autorizzazione arrivata solo lunedì 12 lugliodal Ministero dell'Interno.La sera precedente il comandante della nave, Stefan Schmidt, aveva comunicato la decisione di avvicinarsi a terra perchè la situazione a bordo rischiava di diventare insostenibile a causa del fatto che i profughi, molto provati psicologicamente, minacciavano di gettarsi in mare.Ad attendere i 37 immigrati un gruppo di giovani che li ha accolti applaudendo e mostrando un lenzuolo bianco con la scritta in nero e rosso: "Nessuna frontiera, nessuna galera, solidarità alla Cap Anamur".Sul molo vi erano anche esponenti dell'Osservatorio permanente sull'immigrazionedi Agrigento, dei giovani comunisti e del centro sociale "Laboratorio Zeta". Dalla prua della nave, con un megafono, Elias Bierldel, responsabile di bordo dell'associazione umanitaria tedesca "Cap Anamur", armatrice della nave, ha gridato: "Siamo felici alla fine di essere qui, grazie per il vostro sostegno". I profughi sono stati trasferiti con un pullman nel centro di permanenza "San Calogero" di Racalbuto (Agrigento) dove, come previsto dalle procedure, saranno identificati. Alcuni di loro, probabilmente, faranno richiesta di asilo politico in Italia; il fatto che la nave "Cap Anamur" batta bandiera tedesca, aveva fatto ipotizzare che la Germania avrebbe accettato un'eventuale richiesta di asilo; a quanto pare, però, il governo tedesco avrebbe escluso questa ipotesi. "La Germania - ha affermato Laura Boldrini, dell'Alto Commissariato Onu per i rifugiati – dovrà notificare le motivazioni delle sue decisioni quali che siano. Ci sono infatti delle procedure ben precise e delle leggi: una persona non viene definita rifigiato soltanto perché naufrago. La decisione delle autorità italiane di far procedere allo sbarco è soddisfacente. Adesso bisognerà attuare leggi e procedure". Roma: insediata la consulta delle comunità straniere Già da tempo a Roma vi sono quattro consiglieri aggiunti che si occupano di immigrati e immigrazione; recentemente si è insediata in Campidoglio anche la Consulta cittadina delle comunità straniere, composta da 23 membri eletti il 28 marzo scorso, che rappresentano altrettante nazionalità. La Consulta sarà il collegamento tra le comunità straniere e l'amministrazione e potrà presentare proposte a sindaco, giunta e consiglio comunale, a presidenti e consigli dei municipi. Si è immediatamente tenuta l’elezione del Presidente la cui scelta, dopo cinque votazioni nulle, è caduta sul nigeriano Victor Emeka Okeadu. Anche il sindaco di Roma, Walter Veltroni, è intervenuto alla cerimonia di insediamento. “Con la costituzione di questo nuovo organo consultivo – ha dichiarato - la città di Roma lancia un ulteriore segnale di apertura, un segnale importante, anche per chi crede di poter risolvere con le cannonate contro povera gente stipata su una barca problemi complessi perché legati alla complessità del mondo. L'elezione dei consiglieri aggiunti e della Consulta delle comunità straniere sono tappe di un cammino verso un orizzonte ben preciso, speriamo si possa giungere presto a dare la facoltà di voto amministrativo ai nostri concittadini stranieri, la libertà e la democrazia o sono di tutti o sono un privilegio. Non può essere, non può andare lontano, una società divisa tra chi ha diritti e chi non li ha”. Mobilitazione contro i ritardi dei rinnovi dei permessi di soggiorno Prefetture, Questure e Sindacati delle varie città italiane si sono mobilitati contro i ritardi per il rinnovo dei permessi di soggiorno.In Emilia Romagna si è riunito il Consiglio Territoriale per l'Immigrazione per affrontare l’emergenza, su richiesta di Cgil, Cisl e Uil, secondo cui la situazione attuale richiederebbe un intervento dei soggetti interessati per velocizzare le procedure, soprattutto perché la non regolarità riguardo al permesso di soggiorno ha conseguenze negative su tutti gli altri aspetti della permanenza in Italia del cittadino straniero.La proposta dei sindacati alla Prefettura è di attivare forme di collaborazione con le strutture di servizio agli immigrati delle associazioni sindacali e del volontariato, per decentrare alcune procedure, in quanto esiste una sproporzione fra il numero delle richieste e le risorse umane e materiali a disposizione delle Questure. Assumere un solo irregolare non è reato Il Tribunale di Treviso, con una sentenza sicuramente destinata a far discutere, ha assolto una donna di Vittorio Veneto, titolare di un’associazione sportiva, che aveva assunto un ecuadoregno senza permesso di soggiorno.Il tribunale ha salvato dall’arresto la donna, infliggendole comunque una forte multa, stabilendo che il fatto non costituisce reato in quanto l’irregolare era uno solo. La legge infatti dice che "Il datore di lavoro che occupa alle proprie dipendenze lavoratori stranieri privi del permesso di soggiorno previsto dal presente articolo, ovvero il cui permesso sia scaduto, revocato o annullato, è punito con l'arresto da tre mesi a un anno". (art.22 comma 10 D.L.vo 25/07/1998 n.286).Il giudice ha fatto riferimento al “principio di tassatività”, secondo il quale un reato deve essere individuato dalla legge in modo molto preciso, senza lasciare spazio ad interpretazioni. L’articolo parla di ‘lavoratori stranieri’, quindi non può esser riferito a chi ha assunto un solo lavoratore, anche perché quella stessa legge, quando vuole riferirsi al singolo lavoratore ( es. all'articolo 24 comma 6 ) recita: “Il datore di lavoro che occupa alle sue dipendenze, per lavori di carattere stagionale, uno o più stranieri privi del permesso di soggiorno…”. Probabilmente, in questo caso, il Tribunale di Treviso avrà ritenuto che se il legislatore non ha usato “uno o più stranieri” l’avrà fatto per non punire con l'arresto quelle persone che ricorrono a lavoratori stranieri irregolari solo per necessità, non per lucro. Pisanu: pronto il decreto flussi per gli stranieri Il ministro dell'Interno Giuseppe Pisanu ha dichiarato che, dopo aver valutato le richieste degli industriali e dei datori di lavoro degli altri settori, sono stati programmati dei flussi di migranti stagionali, che dovrebbero entrare nel nostro paese con il varo dell’ultimo regolamento attuativo della legge Bossi-Fini. “Se si tratta di discutere di immigrazione regolare - ha sottolineato Pisanu - siamo disponibili al dialogo. I flussi dipenderanno dalle esigenze del sistema produttivo e dagli accordi che stabiliremo con i paesi di origine e di transito dei principali flussi migratori”.Anche il presidente di Confindustria Luca Cordero di Montezemolo, si era espresso sull’argomento qualche giorno fa, dichiarando che gli imprenditori hanno problemi a reperire manodopera ma che proprio loro devono essere i primi ad occuparsi dell'immigrazione corretta. Marche: in crescita le assunzioni di immigrati Nelle Marche è in continua crescita il numero degli immigrati regolarmente assunti nei vari settori produttivi. Da gennaio 2004, si sono registrate 13.114 nuove assunzioni, contro 8.256 cessazioni ed un saldo di 4.858 unità. I settori più interessati sono quelli delle costruzioni, dell’industria conciaria, dei metalli, quello agricolo e il turistico - alberghiero.Tra gli stranieri residenti nelle Marche, la nazionalità più diffusa è quella albanese (18% del totale), seguono i marocchini (12,8%), i macedoni (8,4%), i rumeni (6,1%) e i tunisini (4,9%).Nell’ultimo decennio, l’arrivo di stranieri nelle Marche è aumentato notevolmente: nel 1994 i regolari residenti nella regione erano 10.000; nel 1999, 30.306; alla fine dello scorso anno, secondo la Caritas, 47.169, il 3,1% del totale italiano.Anche l’Istat ha confermato questa crescita nel censimento del 2001, in cui segnalava la presenza di 45.668 stranieri nelle Marche. Secondo l’associazione artigiana Cna, la maggior parte trova lavoro nelle aziende artigiane e nelle piccole e medie imprese. Nel 2003, secondo l’Inail, le aziende marchigiane hanno assunto 25.499 lavoratori stranieri, contro 22.934 cessazioni. Dei cittadini stranieri residenti nella regione, il 67,5% ha tra i 19 e i 40 anni, quelli in età scolare sono 7.961, 5.277 sono quelli nati e residenti nelle Marche, l’80% dei quali minorenni, i “single”sono 5.164 e sono in crescita anche le famiglie e le famiglie “miste”, elemento che conferma la loro integrazione. La Cna indica, inoltre, che tra le coppie miste la donna è straniera in 4.643 casi, l’uomo solo in 1.139, che tra le coppie straniere prevalgono quelle con la stessa nazionalità (7.003), con nazionalità diversa sono solo 336 ed infine, che le famiglie con un solo genitore sono 1.322. Assessore Veneto: Bossi-Fini più veloce Raffaele Zanon, assessore regionale ai flussi migratori, è tornato sulla questione del rinnovo dei permessi di soggiorno in un documento inviato ai Questori del Veneto per invitarli ad un approfondimento sull’argomento.“La Regione – scrive Zanon - è disponibile a collaborare attraverso la rete informativa per l’immigrazione e attraverso gli sportelli di supporto affinché vengano semplificate e snellite le procedure per il rilascio dei permessi di soggiorno lecitamente richiesti dai cittadini extracomunitari regolarmente presenti nel Veneto. Ciò consentirà un maggiore contrasto all’illegalità e alla diffusione della clandestinità ” . Zanon, inoltre, afferma di aver ricevuto una nota sulla condizione precaria dei lavoratori stranieri nella provincia di Treviso e annuncia di voler intervenire per “ottimizzare i tempi di rilascio e ricezione della necessaria documentazione e per garantire la corretta applicazione della legge e salvaguardare i diritti dei cittadini extracomunitari regolari”. CIA: mancano lavoratori stagionali La Confederazione Italiana Agricoltori (CIA), in una nota inviata al Ministro Roberto Maroni, denuncia i ritardi nell’ingresso di lavoratori stranieri nel 2004, che mettono a rischio le raccolte agricole.Le quote d’ingresso per lavoro stagionale, rilevano 10.000 unità in meno rispetto al 2003, e questo potrebbe creare seri problemi per le raccolte agricole ( frutta, pomodori, vendemmia).Il testo dell’ultimo decreto flussi prevedeva per la fine di giugno, una modifica che portasse all’aumento degli ingressi, ma non risulta vi siano state, o vi siano tuttora, verifiche, nonostante le continue sollecitazioni delle organizzazioni professionali e delle direzioni provinciali e regionali del ministero del Lavoro, che segnalano la necessità di ulteriori quote di lavoratori stranieri stagionali e subordinati.Inoltre la Cia segnala che“non sono stati ancora emanati i regolamenti di attuazione della Bossi-Fini, che potrebbero facilitare l’incontro tra domanda e offerta, né c’è traccia del Documento programmatico 2004-2006, strumento su cui si dovrebbe basare la gestione dei flussi.La Cia chiede l’intervento del ministro Maroni, affinché vengano rispettati gli impegni presi e si chiarisca quale linea intende seguire il governo in tema di immigrazione.“La stagnazione economica e il declino competitivo del Paese - conclude la Cia - non consentono più margini all'improvvisazione, le imprese hanno bisogno di certezze per lavorare, investire e creare sviluppo”. Europa: record di arrivi dall’America Latina Secondo i dati riferiti dall’Organizzazione Internazionale per la Migrazione (OIM), in un suo rapporto presentato a Ginevra, in Europa vi sarebbe un record di flussi migratori dall’America Latina.Le cause sarebbero da ricercare nelle difficoltà economiche e nella restrizione dei visti per gli Stati Uniti. I paesi europei più ambiti sono nell’ordine Spagna, Italia e Portogallo, mentre il maggior numero di immigrati provenienti dai Caraibi preferisce la Gran Bretagna. Il numero di latinoamericani presenti in Spagna si è quintuplicato nell’ultimo decennio e il 50% circa di loro proviene da Ecuador, Colombia e Peru.Anche in Italia sono incredibilmente aumentati gli arrivi dal Perù e lo stesso si può dire riguardo alla presenza brasiliana in Portogllo, quasi raddoppiata nel decennio 1989-1999.I fattori sono da ricercare nella situazione socio-economica che ormai da qualche tempo caratterizza paesi come l’Argentina, il Venezuela, il Brasile o la Colombia, che ha spinto molti giovani sudamericani a cercare migliori condizioni di vita e lavoro in Europa. Lilli Gruber: “giusto il diritto di voto per gli immigrati” La neoeletta eurodeputata Lilli Gruber (Uniti per l'Ulivo) in un’intervista rilasciata per il mensile ‘Al Maghrebiya’ ha dichiarato di ritenere “giusta e doverosa” la concessione del diritto di voto agli immigrati, soprattutto a coloro i quali hanno un lavoro, sono residenti nel nostro paese e pagano le tasse. “D’altronde – ha aggiunto - questo avviene già in molti altri paesi europei”. Loreto: dal 25 luglio al 1 agosto VII meeting internazionale sulle migrazioni Dal 25 luglio all'1 agosto, a Loreto (An), si terrà il VII meeting internazionale sulle migrazioni organizzato dai missionari scalabriniani sul tema “Migranti, cittadini della nuova Europa: mobilità e diritti”.Nel 2003 fu dedicato all'Africa, quest’anno l’attenzione sarà rivolta agli immigrati provenienti dall’Asia, in particolare dalle Filippine, il quarto gruppo per presenza in Italia, con circa 65 mila cittadini. Gli argomenti al centro dei dibattiti riguardano l’allargamento dell’Ue e la approvazione della sua Costituzione, e il concetto di “cittadinanza”e il suo legame con la “nazionalità”; inoltre ci si confronterà sulla “residenza”, cercando di capire se sia da considerarsi esclusivamente un sinonimo di domicilio.Rappresentanti politici e intellettuali si confronteranno su questi temi. Tra gli altri: il segretario generale della Cisl, Savino Pezzotta (26 luglio), Mons. Silvano Tomasi, nunzio apostolico del Vaticano all'Onu di Ginevra (26 luglio), il sindaco di Roma, Walter Veltroni, (27 luglio) ed il vice-presidente del consiglio, Gianfranco Fini (28 luglio), inoltre, il direttore generale dell'Organizzazione internazionale del lavoro, Juan Somavia e lo studioso francese Paul Oriol, promotore di un concetto di cittadinanza legato alla residenza.Il sindaco di Roma parteciperà durante la giornata dedicata ai primi cittadini di metropoli europee, e discuterà del ruolo dei consiglieri stranieri nelle amministrazioni comunali, mentre Fini, uno dei firmatari dell’attuale legge sulla immigrazione, parlerà del voto amministrativo agli immigrati. I missionari scalabriniani, sottolineando l’auspicio di una sempre maggiore coesione tra gli Stati europei, hanno ricordato che “una società può dirsi ‘integrata’ quando tutti i soggetti che partecipano alla sua crescita e al suo sviluppo sono riconosciuti come portatori di uguali diritti e doveri. Sul territorio dell'Ue oggi risiedono regolarmente 15 milioni di stranieri non comunitari che non godono degli stessi diritti dei cittadini degli Stati membri. Non avendo la nazionalità del paese di accoglienza, o di uno dell’Unione, questi cittadini stranieri non hanno uno specifico diritto di voto rispetto ai cittadini nazionali, in contrasto con il principio di universalità dei diritti”.Il meeting tratterà anche altre problematiche degli stranieri, come il diritto d'asilo, che in Italia ( 50 anni dopo la ratifica della convenzione di Ginevra del 1951 e dopo numerosi e inutili ddl) non è ancora riconosciuto da una normativa “ad hoc”. Critiche dell’Anolf Cisl ai permessi di espatrio E’ di qualche giorno fa il provvedimento del ministro dell’Interno Giuseppe Pisanu, che stabilisce che gli stranieri in attesa di rinnovo del permesso di soggiorno, muniti della ricevuta comprovante la richiesta del permesso o il suo rinnovo, entro il 30 settembre possono tornare nei loro paesi d’origine senza essere respinti alla frontiera al loro rientro in Italia.Secondo l’Anolf Cisl questo provvedimento, in realtà, non darà la possibilità agli immigrati di lasciare temporaneamente il nostro Paese, in quanto impedendo il transito nei Paesi Schengen, saranno pochi gli immigrati a potersi permettere gli alti costi del trasporto aereo per raggiungere i paesi d’origine. I rappresentanti dell’Anolf Cisl, inoltre, aggiungono che forse, per risolvere questa situazione, si sarebbe dovuta fare una proroga del permesso di soggiorno fino al momento della consegna del permesso rinnovato. Spettacolo teatrale di detenuti immigrati nel carcere di La Spezia Un gruppo di detenuti immigrati del carcere Villa Andreino di La Spezia, guidati dal regista Tony Garbini, ha realizzato un video ed uno spettacolo teatrale dal titolo “Leopardi”, tratto dallo Zibaldone.Il video dura una decina di minuti; è incentrato sulle parole di Leopardi riguardo alla libertà e al senso della vita delle persone che ne sono prive. Sarà presto proiettato nelle scuole e nei cinema della città.Il progetto, appoggiato dal Comune di La Spezia, ha visto protagonisti per quattro mesi dieci detenuti circa, tra i 30 e 40 anni, la maggior parte di lorostranieri. Quello di La Spezia è considerato tra i peggiori carceri italiani per condizioni di vita e ospita circa duecento detenuti. La speranza è quella di creare una sorta di laboratorio teatrale permanente, con una compagnia composta da detenuti che possa mettere in scena rappresentazioni anche al di fuori del carcere. Dati sull`imprenditoria straniera in Italia Un’indagine condotta dalla Cgia di Mestre, riguardo all’imprenditoria straniera in Italia, rivela che 39.600 imprenditori, pari al 14% del totale sono svizzeri, 30.230, cioè il 10,6% sono marocchini e 25.000, il 9%, sono cinesi. Solo un imprenditore su quattro è donna, e l’età media è di 42 anni. La Lombardia è la Regione che ha più stranieri con attività proprie (63mila circa); seguono il Lazio (31mila circa) e il Veneto(circa 26.500). La maggior parte di loro è occupata nel commercio, seguono attivitàmanifatturiera, edilizia e settore alberghiero. Molto inferiore, invece, è la percentuale degli occupati nel settore agricolo, nella pesca e nell’estrazione dei minerali. Venezia: immigrati in corteo contro la Bossi-Fini Nei giorni scorsi, gli immigrati residenti nel Veneto hanno manifestato contro la legge Bossi-Fini che ritengono “disastrosa” e “inefficiente”. Per due giorni, a Padova, Venezia e Rovigo, ci sono stati cortei e sit in organizzati e coordinati da diverse associazioni, come Rete Antirazzista e Tavolo dei Migranti, e dai Padri Comboniani, con un colorito corteo che ha percorso le strade di Venezia.I manifestanti sudamericani, africani, asiatici, cittadini dell`Est europeo,‘armati’ di tamburi, fischietti e trombe, hanno raggiunto la Prefettura per chiedere il trasferimento della gestione dei flussi di immigrati dalle questure agli uffici comunali speciali.Le associazioni denunciano che in Veneto, per il rinnovo dei permessi di soggiorno si dovrà attendere fino all’estate 2005, il che potrebbe significare per molti, il ritorno alla clandestinità, nonché l’avvicinamento ad ambienti malavitosi. In Veneto gli immigrati sono circa 240 mila, un terzo dei quali lavora come colf o badante; molti sono commercianti, molti altri sono occupati nell’industria manifatturiera, un quinto di loro sono clandestini.
E’stato presentato
qualche giorno fa a Roma il volume della Caritas “Allargamento a
Est e immigrazione”, dal quale si evince che nell’Unione europea,
prima dell'adesione dei dieci nuovi Paesi membri, vi erano 3 milioni e
mezzo di immigrati provenienti dall’Est (su 20 milioni presenti
nell'Unione), soprattutto in Germania, Italia, Austria e Spagna. I carabinieri del
Reparto operativo di Siracusa hanno arrestato quattro persone con l’accusa
di sfruttamento della prostituzione, dopo mesi di indagini svolte anche
a Roma, Milano, Modena e Follonica. Stranieri il 10% dei lavoratori agricoli in Italia In occasione della
diffusione dei dati Istat relativi al Censimento 2001 sugli stranieri
residenti in Italia, la Coldiretti ha reso noto che il 10% dei lavoratori
agricoli nel nostro paese è costituito da cittadini stranieri.
Roma: il Dipartimento
di Pubblica Sicurezza, su indicazione del ministro dell’Interno,
Giuseppe Pisanu, ha emanato una circolare alle questure e alla polizia
di frontiera, che stabilisce che gli stranieri in attesa di rinnovo del
permesso di soggiorno, potranno tornare nei loro paesi d’origine
senza essere respinti alla frontiera, al loro rientro in Italia. La Corte Europea per
i diritti dell’uomo ha emanato una sentenza a favore dell’ateneo
di Istanbul, contro cui era stato presentato ricorso da una studentessa
di medicina, Leyla Sahin, alla quale nel marzo del 1998, era stato impedito
l’accesso ad un esame scritto perché portava il velo.
Nelle ultime settimane
sono ripresi incessantemente gli sbarchi di clandestini a Lampedusa ma,
al momento, il centro di accoglienza dell’isola non è in
grado di far fronte all’emergenza.
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