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2004
MAGGIO
IL
PUNTO SUGLI SBARCHI
E' del 5
maggio la notizia che la Guardia Costiera tunisina ha salvato 34 migranti
diretti in Italia mentre erano in difficoltà nel mare in tempesta.
Il corpo di un annegato è stato recuperato al largo dell'isola
meridionale di Kerkenah. I migranti sono 22 sudanesi, 11 della Costa d'Avorio
e un liberiano e viaggiavano su un gommone diretto verso le coste italiane.
A Crotone, il 13 maggio, una nave con a bordo 98 immigrati clandestini
di etnia curda e' giunta nel porto. L' imbarcazione era stata intercettata
la notte precedente da alcune motovedette della guardia di finanza nel
golfo di Squillace, nel catanzarese.
Il gruppo di immigrati e' composto da 67 uomini, 11 donne e 20 bambini.
Stanno tutti bene e per nessuno di loro si e' reso necessario il ricovero
in ospedale.
La nave con cui sono giunti a Crotone e' un peschereccio, senza nome e
senza bandiera, lungo 25 metri. Completata l' operazione di sbarco, gli
immigrati sono stati portati nel centro di accoglienza di Isola Capo Rizzutto.
E' il secondo sbarco di immigrati clandestini in Calabria nel giro di
due giorni. Nella notte tra giovedi' e venerdi', sempre a Crotone, era
giunta un mercantile con a bordo quasi 500 curdi.
Quattordici immigrati magrebini, poi, sono stati intercettati il 21 maggio
dai Carabinieri subito dopo lo sbarco a Mazara del Vallo (Trapani). Hanno
attraversato il Canale di Sicilia con un barcone di 12 metri che si è
arenato sulla spiaggia di Tonnarella. Nel gruppo, anche un ragazzo.
Altri 142 immigrati sono stati soccorsi, domenica 30 maggio, mentre cercavano
di raggiungere l'Italia su un barcone in avaria 80 miglia a sud di Lampedusa.
L'operazione di salvataggio è stata condotta dalla Marina militare
e dalla Guardia costiera. La nave Urania ha imbarcato 87 immigrati mentre
la motovedetta della Capitaneria di porto ha trainato l'imbarcazione in
avaria con gli altri 55. Non risultano feriti e nemmeno dispersi.
IMMIGRAZIONE: un portale sul fenomeno a Sud e nelle Isole
Un osservatorio
sui movimenti e sulle condizioni di vita degli immigrati nelle sei regioni
del Sud Italia: Basilicata, Calabria, Campania, Puglia, Sardegna e Sicilia,
è offerto dal portale Azione di Sistema per lo Studio dell'Immigrazione
nel Mezzogiorno.
Realizzato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali - Direzione
Generale per l'Immigrazione - rientra nell'ambito del Programma Operativo
Nazionale "Sicurezza per lo sviluppo del Mezzogiorno d'Italia",
coordinato dal Ministero dell'Interno.
Obiettivo del progetto, che fornisce monitoraggi sulle presenze straniere
nel Sud Italia, è l'approfondimento della conoscenza del fenomeno
migratorio, con particolare attenzione ai programmi per l'integrazione
e alle forme di discriminazione nel nostro Paese.
Il portale offre diversi punti di osservazione che vengono presi in esame
nelle due sezioni principali:
· il Polo contro la Discriminazione, realizzato in collaborazione
con la Regione Campania, con sede a Napoli;
· l' Osservatorio Movimenti Migratori, in collaborazione della
Regione Puglia, con sede a Bari.
La sezione "Polo contro la discriminazione" approfondisce i
temi relativi all'integrazione con articoli, interviste e storie dal sud.
Segnala i periodici in lingua straniera destinati alle comunità
di immigrati presenti in Italia, le novità editoriali di scrittori
migranti e fornisce un aggiornamento delle notizie dall'Europa. L'"Osservatorio
movimenti migratori" offre i dati sulla presenza degli immigrati
nelle sei regioni con particolare riferimento agli aspetti demografici,
al lavoro, all'accoglienza, alla scuola e alla criminalità. Permette
la consultazione della banca dati dell'Istat sulla presenza dei cittadini
stranieri iscritti in Italia alle anagrafi comunali. Mette a disposizione
informazioni sui servizi di prima accoglienza e una rassegna stampa delle
maggiori testate locali nelle sei regioni. Il portale offre anche una
raccolta delle normative sull'immigrazione, una biblioteca con testi,
documenti, riviste e recensioni, le ricerche messe in campo dal progetto
e un elenco delle "best pactices", quali possibili modelli di
riferimento, nazionali ed esteri, per individuare e soddisfare i bisogni
relativi al fenomeno migratorio.
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