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2004
NOVEMBRE
Bambini
stranieri: intercultura attraverso le fiabe
La biblioteca comunale
di San Piero a Sieve, (Fi) ha organizzato “Se il mondo fosse un
villaggio: raccontiamoci”, fiabe di culture diverse per conoscersi
meglio.
Bambini stranieri residenti a San Piero, raccontano una fiaba della propria
tradizione o confrontano la stessa fiaba nelle diverse lingue per ricercare
somiglianze.
L’obiettivo dell’iniziativa è cercare un confronto,
e scoprire e conoscere i diversi elementi della cultura di ciascun bambino.
CPT Bologna: parlamentari denunciano degrado
Le parlamentari Katia
Zanotti (Ds) e Titti De Simone (Prc), hanno visitato il Cpt di Bologna
- Centro di permanenza temporanea per immigrati - per rendersi conto della
situazione dopo la fuga di cinque immigrati; altri dieci ospiti della
struttura che avevano tentato di fuggire, qualche tempo fa, erano stati
arrestati.
Per le parlamentari, “la situazione logistica del centro è
di un degrado massimo, molto peggiore del carcere”. Inoltre riferiscono
che oggi circa il 60% degli immigrati rinchiusi nel centro provengono
proprio dal carcere.
“Queste fughe - concludono - nascono dalla drammaticità di
luoghi che ormai sono peggio dei centri di detenzione”.
Sicilia: aumento di 513 unità per flussi d’ingresso
Francesco Scoma (Fi),
assessore al Lavoro della Regione Sicilia, ha ottenuto dal ministero del
Lavoro l’aumento dei flussi di ingresso per la Sicilia per il 2004
da 987 a 1500 unità.
Arriveranno quindi in Sicilia, entro la fine del 2004, 513 cittadini extracomunitari
che verranno impiegati nel settore dell’agricoltura o come badanti.
Scoma ha annunciato che per il 2005 è stato chiesto al ministero
un ulteriore aumento della quota, pari a 2500 unità.
Dati Caritas: in aumento gli immigrati in Toscana
Secondo l’ultimo
rapporto della Caritas, gli stranieri che risiedevano in Toscana all’inizio
del 2004 sono duecentoseimila, circa il 57% in più rispetto all’anno
precedente. Gli albanesi sono i più numerosi, 31 mila, poi ci sono
i cinesi, 23 mila, e di seguito i rumeni, i marocchini, gli ucraini.
Questi dati si contrappongono a quelli relativi a dieci anni fa quando
il gruppo più numeroso era quello dei marocchini, seguito da statunitensi
e tedeschi.
Firenze rappresenta il polo principale d’attrazione per gli immigrati
seguita da Prato, Arezzo e Pisa.
Strada:
in Italia la peggiore legge accoglienza d’Europa
Gino Strada, il medico
milanese che con l’associazione Emergency porta aiuto nei Paesi
in guerra, all’inaugurazione di un nuovo centro di accoglienza a
Milano, ha commentato la situazione degli immigrati in Italia ed ha dichiarato:
“Abbiamo la peggior legge d’accoglienza d’Europa. Ormai
il dibattito fra la Bossi-Fini e la Turco-Napolitano è tra chi
ne sbatte fuori di più”.
Concorso letterario per scrittori migranti
“Pur essendo
in carcere mi sento più libero, perchè so che da qualche
parte qualcuno leggerà le mie parole”. Questo messaggio è
stato indirizzato da Yousef Wakkas, dalla sua cella a Busto Arsizio, ai
partecipanti del convegno tenutosi a Milano “L’Africa a Milano.
Migrazione e Sviluppo”. Wakkas, scrittore siriano, è uno
dei vincitori del concorso letterario per scrittori migranti, organizzato
dall’Associazione interculturale Eks & Tra.
Dal 1995 l’Associazione ha raccolto circa 1.500 scritti di migranti,
che costituiscono il primo archivio in Italia della memoria della letteratura
della migrazione, archivio disponibile sul sito www.ekstra.net.
“E’ una letteratura - spiegano i responsabili dell’Eks
& Tra - che nella maggior parte dei casi è in italiano, lingua
dell’ospitalità, e che sta diventando letteratura italiana.
Ne è esempio il poeta albanese Gezim Hjdari che nel 1996 ha vinto
il concorso Eks & Tra e nel 1997 il Premio Montale, uno dei riconoscimenti
per i poeti italiani”.
Napoli:
Imam napoletano celebra fine Ramadan
Il 14 novembre, in piazza Mercato, a Napoli, un migliaio di fedeli musulmani
ha partecipato alla preghiera per la fine del Ramadan. Ha celebrato la
preghiera l’Imam Yassin, Agostino Gentile, 29 anni, di Boscoreale
(Napoli).
Yassin ha letto il sermone conclusivo del Ramadan, incentrato su temi
religiosi, sulla preghiera e la tolleranza ed ha parlato dell’unicità
della figura di Allah, della sua legge, dell’unità dell’Islam,
della pace tra i popoli e dell’unione dei popoli musulmani.
Yassin ha frequentato a lungo la moschea di corso Arnaldo Lucci a Napoli,
dove si è convertito nel 1996, e poi la comunità dei somali
di piazza Municipio. Dopo la conversione è partito per l’Arabia
Saudita e lì ha frequentato un corso di lingua araba e si è
laureato in diritto islamico. A Medina ha inoltre seguito un corso per
diventare Imam. Yassin è il primo Imam italiano del Mezzogiorno.
“Ho tradotto il sermone in italiano - ha spiegato Yassin - un modo
per far comprendere a tutti il significato dell’Islam, anche agli
italiani”.
A Napoli, Yassin ha una comunità musulmana composta per lo più
da immigrati provenienti dall’Africa del nord, dal Pakistan, dal
Bangladesh, ma ci sono anche italiani.
Permesso
di soggiorno: si potrà rinnovare alla posta o in banca
E’arrivato il
si definitivo della Camera al disegno di legge di modifica della Bossi-Fini,
varato dal governo dopo la bocciatura da parte della Corte Costituzionale
di alcune sue parti. I sì sono stati 266, i no 98 , sei gli astenuti;
hanno votato a favore i gruppi della maggioranza; l’opposizione
ha contestato il provvedimento in Aula.
Da ora in poi i permessi di soggiorno si potranno rinnovare in banca o
alla posta; i clandestini che resteranno in Italia nonostante l’espulsione
rischieranno fino a quattro anni di carcere; la convalida delle espulsioni
avverrà da parte dei giudici di pace (e non dei giudici ordinari,
per non intasare i tribunali).
Quest’ultimo punto dovrebbe rispondere alle critiche mosse dalla
Corte Costituzionale che aveva definito poco “garantista”
la Bossi-Fini, proprio perché prevedeva la convalida dell'espulsione
senza ascoltare l'immigrato e senza concedergli garanzie di difesa.
L’opposizione non è d’accordo con tale provvedimento:
il diessino Carlo Leoni ha dichiarato che “questo decreto è
un oltraggio alla civiltà giuridica che serve solo a criminalizzare
gli immigrati”; il Verde Marco Boato ha sottolineato che “su
questo decreto si è andati al muro contro muro: la Cdl non ha voluto
accogliere nessuna proposta di modifica del testo”.
Gazzetta
Ufficiale: conversione in legge decreto immigrazione
E’ stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 13 novembre 2004
la conversione in legge, con le modifiche apportate dal Parlamento, del
decreto-legge sull’immigrazione varato dal governo ai primi di settembre.
La nuova legge è in vigore il 14 novembre.
LEGGE 12 novembre 2004, n.271 Conversione in legge, con modificazioni,
del decreto legge 14 settembre 2004, n.241, recante disposizioni urgenti
in materia di immigrazione
Agrigento: presto cimitero musulmano
Il diessino Lorenzo
Airò, sindaco di Favara (Ag) ha annunciato che, dalla metà
di novembre, inizieranno i lavori per adeguare il cimitero ad accogliere
le salme sepolte secondo il rito musulmano.
“Favara- ha dichiarato Airò - non è nuova alle iniziativa
volte verso l’integrazione. Verranno realizzate le prime 4 vasche
all’interno delle quali potranno essere calate le salme prima di
essere ricoperte di terra. La sepoltura potrà avvenire, quindi,
secondo il rito islamico”.
Università
La Sapienza: Master su immigrati e rifugiati
Partirà a dicembre
il "Master Immigrati e Rifugiati" organizzato dalla facoltà
di Scienze della Comunicazione dell'Università La Sapienza e diretto
dalla prof. Maria Macioti.
Gli argomenti su cui il Master sarà incentrato, riguardano la cultura
buddista, islamica e induista. Si cercherà di analizzare l'immagine
di immigrati e rifugiati diffusa dai media e di esaminarne l'impatto in
Italia e in Europa, attraverso associazionismo, lavoro e sanità.
Destinatari del Master sono gli operatori dell'informazione e delle istituzioni
pubbliche, enti locali, docenti, neolaureati, medici, immigrati e quanti
interessati alle problematiche dell'immigrazione e dell'asilo politico.
Nell'ambito del Master vi saranno incontri con organismi privati e pubblici
(Ministero dell'Interno, Ministero degli Esteri, Ministero dell'Istruzione,
dell'Università e della Ricerca, e Ministero del Lavoro -Dipartimento
Affari Sociali-); sono previsti stage formativi.
Le domande d'ammissione
dovranno essere inviate entro il 30 novembre a:
Università degli Studi di Roma "La Sapienza" - Master
Immigrati e Rifugiati -
via Salaria, 113 - 00198 Roma.
Per informazioni:
www.masterimmigrati.it
tel. 06/4991.8445
e-mail: masterimmigrati@yahoo.it
D’Ambruoso: Pizzo a immigrati
L’ex pm milanese
S. D’Ambruoso, responsabile dell’ufficio legale dell’Onu
a Vienna, parlando a Milano con i giornalisti durante il convegno sulla
Cooperazione allo Sviluppo, ha dichiarato: “In Italia non c’è
mai stato riscontro di un chiaro collegamento tra una immigrazione che
utilizza mezzi ormai noti, come le cosidette carrette della speranza,
e terrorismo. Tuttavia nell’ambito dei flussi migratori è
stato riscontrato che a chi si trovi a transitare in zone controllate
da gruppi terroristici viene imposto il pagamento di una sorta di ‘pizzo’
di passaggio”.
“E’ importante dunque sviluppare una politica di accoglienza
– ha continuato D'Ambruoso - nei confronti di quegli immigrati di
area musulmana che arrivano in Europa senza essere terroristi. In assenza
di punti di riferimento, in alcuni casi, diventano una preda abbastanza
facile per imam senza scrupoli che approfittano della situazione per esercitare
un proselitismo religioso che successivamente può trasformarsi
in un vero e proprio arruolamento”.
Sicilia. Cuffaro: aumentare quote ingresso
Salvatore Cuffaro,
presidente della Regione Sicilia, in occasione della presentazione del
Dossier della Caritas 2004 sull’immigrazione, ha chiesto di “aumentare
la quota di regolarizzazioni possibili, nella convinzione che il fenomeno
dell’immigrazione, se correttamente regolato, costituisce una indispensabile
risorsa per la nostra economia”. Cuffaro ha aggiunto che “la
scelta di offrire un lavoro a chi arriva nel nostro Paese con la speranza
di potersi appropriare di un futuro, deve accompagnarsi ad un serio progetto
di inserimento sociale e professionale”. “Contiamo –
ha continuato - di avviare percorsi di formazione, di comune accordo con
gli Stati di provenienza, per creare sbocchi occupazionali certi e situazioni
di regolarità in sintonia con le leggi vigenti. E’ il primo
passo per arrivare a quel ‘piano Marshal’ del quale da tempo
siamo convinti sostenitori: un approccio di reale collaborazione con quei
Paesi che si vogliono aiutare a crescere, in un’ottica che tende
anche a risolvere alla radice il drammatico problema delle migrazioni
mediterranee”.
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