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laboratorio per la mediazione culturale
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La biblioteca comunale di San Piero a Sieve, (Fi) ha organizzato “Se il mondo fosse un villaggio: raccontiamoci”, fiabe di culture diverse per conoscersi meglio.
Bambini stranieri residenti a San Piero, raccontano una fiaba della propria tradizione o confrontano la stessa fiaba nelle diverse lingue per ricercare somiglianze.
L’obiettivo dell’iniziativa è cercare un confronto, e scoprire e conoscere i diversi elementi della cultura di ciascun bambino.


CPT Bologna: parlamentari denunciano degrado

Le parlamentari Katia Zanotti (Ds) e Titti De Simone (Prc), hanno visitato il Cpt di Bologna - Centro di permanenza temporanea per immigrati - per rendersi conto della situazione dopo la fuga di cinque immigrati; altri dieci ospiti della struttura che avevano tentato di fuggire, qualche tempo fa, erano stati arrestati.
Per le parlamentari, “la situazione logistica del centro è di un degrado massimo, molto peggiore del carcere”. Inoltre riferiscono che oggi circa il 60% degli immigrati rinchiusi nel centro provengono proprio dal carcere.
“Queste fughe - concludono - nascono dalla drammaticità di luoghi che ormai sono peggio dei centri di detenzione”.


Sicilia: aumento di 513 unità per flussi d’ingresso

Francesco Scoma (Fi), assessore al Lavoro della Regione Sicilia, ha ottenuto dal ministero del Lavoro l’aumento dei flussi di ingresso per la Sicilia per il 2004 da 987 a 1500 unità.
Arriveranno quindi in Sicilia, entro la fine del 2004, 513 cittadini extracomunitari che verranno impiegati nel settore dell’agricoltura o come badanti.
Scoma ha annunciato che per il 2005 è stato chiesto al ministero un ulteriore aumento della quota, pari a 2500 unità.


Dati Caritas: in aumento gli immigrati in Toscana

Secondo l’ultimo rapporto della Caritas, gli stranieri che risiedevano in Toscana all’inizio del 2004 sono duecentoseimila, circa il 57% in più rispetto all’anno precedente. Gli albanesi sono i più numerosi, 31 mila, poi ci sono i cinesi, 23 mila, e di seguito i rumeni, i marocchini, gli ucraini.
Questi dati si contrappongono a quelli relativi a dieci anni fa quando il gruppo più numeroso era quello dei marocchini, seguito da statunitensi e tedeschi.
Firenze rappresenta il polo principale d’attrazione per gli immigrati seguita da Prato, Arezzo e Pisa.

Strada: in Italia la peggiore legge accoglienza d’Europa

Gino Strada, il medico milanese che con l’associazione Emergency porta aiuto nei Paesi in guerra, all’inaugurazione di un nuovo centro di accoglienza a Milano, ha commentato la situazione degli immigrati in Italia ed ha dichiarato: “Abbiamo la peggior legge d’accoglienza d’Europa. Ormai il dibattito fra la Bossi-Fini e la Turco-Napolitano è tra chi ne sbatte fuori di più”.


Concorso letterario per scrittori migranti

“Pur essendo in carcere mi sento più libero, perchè so che da qualche parte qualcuno leggerà le mie parole”. Questo messaggio è stato indirizzato da Yousef Wakkas, dalla sua cella a Busto Arsizio, ai partecipanti del convegno tenutosi a Milano “L’Africa a Milano. Migrazione e Sviluppo”. Wakkas, scrittore siriano, è uno dei vincitori del concorso letterario per scrittori migranti, organizzato dall’Associazione interculturale Eks & Tra.
Dal 1995 l’Associazione ha raccolto circa 1.500 scritti di migranti, che costituiscono il primo archivio in Italia della memoria della letteratura della migrazione, archivio disponibile sul sito www.ekstra.net.
“E’ una letteratura - spiegano i responsabili dell’Eks & Tra - che nella maggior parte dei casi è in italiano, lingua dell’ospitalità, e che sta diventando letteratura italiana. Ne è esempio il poeta albanese Gezim Hjdari che nel 1996 ha vinto il concorso Eks & Tra e nel 1997 il Premio Montale, uno dei riconoscimenti per i poeti italiani”.

Napoli: Imam napoletano celebra fine Ramadan


Il 14 novembre, in piazza Mercato, a Napoli, un migliaio di fedeli musulmani ha partecipato alla preghiera per la fine del Ramadan. Ha celebrato la preghiera l’Imam Yassin, Agostino Gentile, 29 anni, di Boscoreale (Napoli).
Yassin ha letto il sermone conclusivo del Ramadan, incentrato su temi religiosi, sulla preghiera e la tolleranza ed ha parlato dell’unicità della figura di Allah, della sua legge, dell’unità dell’Islam, della pace tra i popoli e dell’unione dei popoli musulmani.
Yassin ha frequentato a lungo la moschea di corso Arnaldo Lucci a Napoli, dove si è convertito nel 1996, e poi la comunità dei somali di piazza Municipio. Dopo la conversione è partito per l’Arabia Saudita e lì ha frequentato un corso di lingua araba e si è laureato in diritto islamico. A Medina ha inoltre seguito un corso per diventare Imam. Yassin è il primo Imam italiano del Mezzogiorno.
“Ho tradotto il sermone in italiano - ha spiegato Yassin - un modo per far comprendere a tutti il significato dell’Islam, anche agli italiani”.
A Napoli, Yassin ha una comunità musulmana composta per lo più da immigrati provenienti dall’Africa del nord, dal Pakistan, dal Bangladesh, ma ci sono anche italiani.

Permesso di soggiorno: si potrà rinnovare alla posta o in banca

E’arrivato il si definitivo della Camera al disegno di legge di modifica della Bossi-Fini, varato dal governo dopo la bocciatura da parte della Corte Costituzionale di alcune sue parti. I sì sono stati 266, i no 98 , sei gli astenuti; hanno votato a favore i gruppi della maggioranza; l’opposizione ha contestato il provvedimento in Aula.
Da ora in poi i permessi di soggiorno si potranno rinnovare in banca o alla posta; i clandestini che resteranno in Italia nonostante l’espulsione rischieranno fino a quattro anni di carcere; la convalida delle espulsioni avverrà da parte dei giudici di pace (e non dei giudici ordinari, per non intasare i tribunali).
Quest’ultimo punto dovrebbe rispondere alle critiche mosse dalla Corte Costituzionale che aveva definito poco “garantista” la Bossi-Fini, proprio perché prevedeva la convalida dell'espulsione senza ascoltare l'immigrato e senza concedergli garanzie di difesa.
L’opposizione non è d’accordo con tale provvedimento: il diessino Carlo Leoni ha dichiarato che “questo decreto è un oltraggio alla civiltà giuridica che serve solo a criminalizzare gli immigrati”; il Verde Marco Boato ha sottolineato che “su questo decreto si è andati al muro contro muro: la Cdl non ha voluto accogliere nessuna proposta di modifica del testo”.

Gazzetta Ufficiale: conversione in legge decreto immigrazione


E’ stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 13 novembre 2004 la conversione in legge, con le modifiche apportate dal Parlamento, del decreto-legge sull’immigrazione varato dal governo ai primi di settembre. La nuova legge è in vigore il 14 novembre.
LEGGE 12 novembre 2004, n.271 Conversione in legge, con modificazioni, del decreto legge 14 settembre 2004, n.241, recante disposizioni urgenti in materia di immigrazione


Agrigento: presto cimitero musulmano

Il diessino Lorenzo Airò, sindaco di Favara (Ag) ha annunciato che, dalla metà di novembre, inizieranno i lavori per adeguare il cimitero ad accogliere le salme sepolte secondo il rito musulmano.
“Favara- ha dichiarato Airò - non è nuova alle iniziativa volte verso l’integrazione. Verranno realizzate le prime 4 vasche all’interno delle quali potranno essere calate le salme prima di essere ricoperte di terra. La sepoltura potrà avvenire, quindi, secondo il rito islamico”.

Università La Sapienza: Master su immigrati e rifugiati

Partirà a dicembre il "Master Immigrati e Rifugiati" organizzato dalla facoltà di Scienze della Comunicazione dell'Università La Sapienza e diretto dalla prof. Maria Macioti.
Gli argomenti su cui il Master sarà incentrato, riguardano la cultura buddista, islamica e induista. Si cercherà di analizzare l'immagine di immigrati e rifugiati diffusa dai media e di esaminarne l'impatto in Italia e in Europa, attraverso associazionismo, lavoro e sanità.
Destinatari del Master sono gli operatori dell'informazione e delle istituzioni pubbliche, enti locali, docenti, neolaureati, medici, immigrati e quanti interessati alle problematiche dell'immigrazione e dell'asilo politico.
Nell'ambito del Master vi saranno incontri con organismi privati e pubblici (Ministero dell'Interno, Ministero degli Esteri, Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca, e Ministero del Lavoro -Dipartimento Affari Sociali-); sono previsti stage formativi.

Le domande d'ammissione dovranno essere inviate entro il 30 novembre a:
Università degli Studi di Roma "La Sapienza" - Master Immigrati e Rifugiati -
via Salaria, 113 - 00198 Roma.

Per informazioni: www.masterimmigrati.it
tel. 06/4991.8445
e-mail: masterimmigrati@yahoo.it


D’Ambruoso: Pizzo a immigrati

L’ex pm milanese S. D’Ambruoso, responsabile dell’ufficio legale dell’Onu a Vienna, parlando a Milano con i giornalisti durante il convegno sulla Cooperazione allo Sviluppo, ha dichiarato: “In Italia non c’è mai stato riscontro di un chiaro collegamento tra una immigrazione che utilizza mezzi ormai noti, come le cosidette carrette della speranza, e terrorismo. Tuttavia nell’ambito dei flussi migratori è stato riscontrato che a chi si trovi a transitare in zone controllate da gruppi terroristici viene imposto il pagamento di una sorta di ‘pizzo’ di passaggio”.
“E’ importante dunque sviluppare una politica di accoglienza – ha continuato D'Ambruoso - nei confronti di quegli immigrati di area musulmana che arrivano in Europa senza essere terroristi. In assenza di punti di riferimento, in alcuni casi, diventano una preda abbastanza facile per imam senza scrupoli che approfittano della situazione per esercitare un proselitismo religioso che successivamente può trasformarsi in un vero e proprio arruolamento”.


Sicilia. Cuffaro: aumentare quote ingresso

Salvatore Cuffaro, presidente della Regione Sicilia, in occasione della presentazione del Dossier della Caritas 2004 sull’immigrazione, ha chiesto di “aumentare la quota di regolarizzazioni possibili, nella convinzione che il fenomeno dell’immigrazione, se correttamente regolato, costituisce una indispensabile risorsa per la nostra economia”. Cuffaro ha aggiunto che “la scelta di offrire un lavoro a chi arriva nel nostro Paese con la speranza di potersi appropriare di un futuro, deve accompagnarsi ad un serio progetto di inserimento sociale e professionale”. “Contiamo – ha continuato - di avviare percorsi di formazione, di comune accordo con gli Stati di provenienza, per creare sbocchi occupazionali certi e situazioni di regolarità in sintonia con le leggi vigenti. E’ il primo passo per arrivare a quel ‘piano Marshal’ del quale da tempo siamo convinti sostenitori: un approccio di reale collaborazione con quei Paesi che si vogliono aiutare a crescere, in un’ottica che tende anche a risolvere alla radice il drammatico problema delle migrazioni mediterranee”.


 

 

 

 


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