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laboratorio per la mediazione culturale
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In occasione della “Festa dei popoli” tenutasi a Cosenza il 24 ottobre scorso, in concomitanza della giornata Missionaria mondiale, è stato costituito il Comitato Promotore dei Diritti dei Migranti.
L’iniziativa ha coinvolto la Comunità Kurda, la Comunità Filippina, la Comunità dell’Europa dell’Est, il Consiglio Islamico Italiano “Aslem onlus”, l’Azione Cattolica Italiana dell’Arcidiocesi di Cosenza, l’Associazione Culturale Multietnica “La Kasbah”, il Centro Informazione Immigrati Onlus, il Movimento Giovanile Missionario e l’Ufficio Migrantes diocesano.
Il Comitato ha stilato un documento in cui, richiamandosi ai principi fondamentali della Carta Costituzionale, sono state fatte diverse richieste al Governo, al Parlamento, alla Comunità Europea, ai rappresentanti politici e gli amministratori della provincia di Cosenza, al Sindaco di Cosenza, ai Sindaci dei Comuni della Provincia, al Presidente della Provincia di Cosenza e al Questore.
Nel documento, sottoscritto da diverse associazioni, si chiede “un impegno attivo affinchè l’attuale legislazione nazionale in tema di migranti ed in tema di diritto d’asilo (la legge Bossi-Fini), ritenuta ingiusta, discriminatoria e razzista, si adegui al dettato Costituzionale ed alla Carta dei Diritti Umani, restituendo dignità a tutti coloro che sono costretti da motivi economici o politici ad abbandonare il paese d’origine e giungere in Italia; e l’impegno per contribuire a superare definitivamente l’esperienza dei Centri di Permanenza Temporanea (CPT), luoghi effettivi di detenzione, attraverso la chiusura dei centri già presenti sul territorio”.
Agli amministratori locali si chiede “un forte contributo per migliorare le procedure burocratiche relative al disbrigo delle pratiche per gli immigrati, riguardanti la presentazione della documentazione per il rilascio e il rinnovo del permesso di soggiorno, per i ricongiungimenti familiari, per i rifugiati politici. Il documento, già diffuso in città dai soggetti promotori, è stilato in forma di petizione popolare e può essere sottoscritto da privati cittadini e anche da enti e associazioni”.


Convegno Europeo - Nuovi strumenti per la lotta alla discriminazione



A Montecchio Maggiore (Vicenza) il 22 ottobre 2004 presso la Villa Cordellina Lombardi si terrà il convegno europeo sui "nuovi strumenti per la lotta alla discriminazione. L'accesso al credito ed ai servizi bancari degli immigrati imprenditori." organizzato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali in collaborazione con Confartigianato e Banca Popolare Etica. Il convegno ha lo scopo di sensibilizzare le istituzioni, l'opinione pubblica, gli operatori economico-finanziari e individuare le migliori pratiche alla luce di esperienze già avviate in Italia e negli altri Paesi europei. Per ulteriori informazioni Segreteria - Direzione Generale Immigrazione Tel. 06 38754780 - Fax 06 36754769 e-mail dgimmigrazione@welfare.gov.it


Bocciata la mozione presentata dal centrosinistra sui CPTA

Bocciata in Senato dal Governo la mozione presentata da 65 senatori del centrosininistra, con la quale si chiedeva una verifica sulla legittimità e l’utilità dei Centri di permanenza temporanea e assistenza agli immigrati. “Il governo - riferiscono i senatori Ds Nuccio Iovene e Giovanni Battaglia - ha ribadito di voler costruire nuovi Centri e di voler riaprire quello di Ragusa, nonostante la forte opposizione delle forze politiche e degli Enti locali. In tempi brevissimi, inoltre, darà il via alla realizzazione di un’altra struttura a Gorizia. La destra non vuole capire - continuano i senatori - che non è questa la strada per gestire il fenomeno immigrazione. Si ostinano a mostrare i muscoli con i più deboli con il solo risultato di aumentare il circuito tra clandestinità e illegalità e imporre un atteggiamento vessatorio nei confronti di chi ha la sola colpa di fuggire dalla povertà e dalla miseria. Si conferma la linea dura della Casa delle Libertà che pensa di poter affrontare una grande questione sociale e demografica dei nostri tempi solo sul piano dell’ordine pubblico, fino a introdurre il reato di clandestinità”.

Abruzzo: finanziato progetto di mediazione culturale

La Regione Abruzzo ha stanziato 24.500 euro nell’ambito del Fondo Sociale, per finanziare un progetto sperimentale di mediazione culturale che faciliti l’integrazione dei cittadini immigrati nella regione.
“La mediazione culturale – spiega Bruno Sabatini, assessore regionale – è considerata fondamentale per facilitare l’integrazione dei cittadini immigrati nella nostra regione e il loro accesso in settori quali la scuola, il lavoro, la sanità, i servizi sociali”.

Coldiretti: necessari altri 16.000 stagionali

Il Presidente della Coldiretti Paolo Bedoni, in una lettera inviata al Ministro del Welfare Roberto Maroni, ha evidenziato la necessità di emanare “in tempi brevissimi un provvedimento che consenta l’ingresso di ulteriori 16.000 lavoratori per attività stagionali. Tale necessità – dice la nota - è divenuta impellente in quanto le quote per lavoro stagionale assegnate in base alla legge Bossi Fini con i Decreti del 19 dicembre 2003 e del 20 aprile 2004 sono da tempo esaurite e migliaia di domande giacciono inevase presso le Direzioni Provinciali del Lavoro”.
Secondo i dati della Coldiretti, in Italia è straniero un lavoratore agricolo su dieci. Dei 90.000 che lavorano nel settore agricolo, i due terzi (67,3%) provengono dall’Europa dell’Est e in più della metà dei casi (53,8%) si occupano della raccolta della frutta e nella vendemmia e, in un caso su tre (29,9%), della preparazione e raccolta di pomodori, ortaggi e tabacco; in percentuale minore dell’allevamento (10,6%).

CNEL: integrazione immigrati maggiore al Nord

Il 30 settembre è stato presentato il terzo rapporto del CNEL, elaborato dall’Onc-Cnel con la Caritas-Migrantes, sul grado di integrazione sociale degli immigrati in Italia.
La Lombardia risulta essere la regione italiana in cui gli immigrati sono meglio inseriti; seguono Veneto, Piemonte, Friuli Venezia Giulia, Emilia Romagna, Toscana e Marche.
Un livello medio di integrazione si registra nel Lazio, in Trentino Alto Adige e in Liguria, e, per quanto riguarda il Mezzogiorno, in Abruzzo, Campania, Calabria e Sardegna.
Nelle rimanenti regioni del Sud, Sicilia, Molise, Basilicata e Puglia, continuano ad essere registrati i valori più esigui.
Dal dossier emerge anche che le regioni costiere del Nordest sono quelle che attraggono maggiormente, soprattutto Veneto, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia; seguono Marche, Toscana, e Calabria, anche se i valori relativi a quest’ultima sembrano dipendere dall’incremento delle presenze di immigrati legato all’emergenza. Infine Umbria, Lombardia e Piemonte.
Dal rapporto risulta anche che il Lazio, è considerato per lo più una regione di smistamento.

Modifiche Bossi-Fini. Polemica sul ponte con la Libia

Il Senatore Luigi Bobbio (An), dopo il via libera dato al decreto che modifica la legge Bossi-Fini, ha ritirato gli emendamenti relativi all’istituzione del Ministero dell’Immigrazione e all’introduzione del reato di immigrazione clandestina.
Le commissioni hanno approvato le modifiche avanzate dalla maggioranza, come quella di istituire centri di accoglienza nei paesi d’origine degli immigrati e intensificare le pene per il reato di permanenza in clandestinità.
Continuano intanto le polemiche relative al rimpatrio immediato dei clandestini, che prosegue “con modalità adeguate all’evolversi della situazione e, come sempre, nel rispetto dei diritti umani, delle nostre leggi e delle convenzioni internazionali”, come si legge in una nota del Ministero dell’Interno.
Roberto Castelli, ministro della Giustizia, ha dichiarato che “il respingimento dei clandestini alla frontiera è una previsione di legge che esisteva anche nella Turco-Napolitano”.
Paolo Cento (Verdi), è invece convinto che “Il ponte aereo con la Libia è illegale”.
Gianfranco Fini ribatte che sull’immigrazione “la sinistra finge di non sapere che non è la legge Bossi-Fini a rendere possibile l’immediato rimpatrio di chi entra clandestinamente in Italia, ma è l’art.10 della legge Turco-Napolitano”.
“Non vivremo più tranquilli se ci circondiamo di filo spinato –ha affermato D’Alema- come non si respinge la massa di disperati che sbarca sulle nostre coste con una legge o, peggio, affidandosi alle caccia-torpediniere”.

Giovanardi: in Italia burqa vietato dalla legge

Il ministro per i Rapporti con il Parlamento Carlo Giovanardi, in merito alla polemica sull’uso del burqa nel nostro paese da parte delle donne musulmane, ha sostenuto che “i lineamenti del viso devono essere sempre ben visibili e chi viola questa norma è soggetto a sanzione amministrativa. La normativa vigente non può essere interpretata come una violazione del diritto di manifestare il credo religioso. Il rispetto della libertà religiosa, va sempre coniugato con l’osservanza della normativa dell’ordinamento giuridico vigente”.
“Il quadro normativo che vieta di comparire mascherati nei luoghi pubblici – ha continuato il Ministro - non può essere interpretato come una violazione del diritto di manifestare il credo religioso di ciascuno come forma di discriminazione delle donne di religione islamica. Le norme prevedono che chi indossando il burqa si rifiuti di farsi identificare, venga punito con un’ulteriore sanzione amministrativa”.
Per quanto riguarda il problema sollevato dalla Lega sul problema dei documenti di identità, il ministro ha ricordato che sono amesse le foto con il capo coperto, purchè siano ben visibili i tratti del viso”.

Stiffoni: reato di clandestinità per chi è senza documenti

Il senatore della Lega Piergiorgio Stiffoni, dopo l’annuncio di An di presentare un emendamento per introdurre il reato di immigrazione clandestina, ha avanzato una proposta sicuramente destinata a fare discutere: “Per gli extracomunitari che entrano nel nostro paese senza documento di identità – ha dichiarato Stiffoni - scatta automaticamente il reato di immigrazione clandestina fermo restando quanto già previsto dalla Bossi-Fini”. “La tensione è alle stelle – ha aggiunto - il terrorismo internazionale usa tutti i mezzi illeciti per colpire i paesi occidentali e non è escluso che utilizzi anche le rotte degli immigrati verso il nostro paese. La cosa più ovvia è verificare l’identità con un documento di riconoscimento: se non è possibile si avvia il reato di immigrazione clandestina e l’immediata espulsione senza passare per i campi profughi. Questo non vuol dire che chi arriva sulle nostre coste con documenti sia immune da questo reato, in quanto le falsificazioni sono il businnes dei terroristi. Intanto è un primo passo per tutelare la sicurezza nazionale”.

Sanpaolo Imi: “Multiethnic Point” a Torino

Torino. Nel quartiere di Porta Palazzo, quello con la maggior concentrazione di cittadini stranieri, è attivo da giugno il primo “Multiethnic Point” dell’istituto bancario torinese San Paolo Imi.
Si tratta di uno sportello riservato a clienti stranieri, dove operatori qualificati assistono i clienti di lingua cinese, araba, inglese e francese.
L’iniziativa, come ha spiegato Laura Vescovo, responsabile analisi di mercato concorrenza del San Paolo Imi, è nata in seguito alla crescita della popolazione straniera in Italia.
“E’ un’immigrazione alla ricerca di stabilità –ha dichiarato la Vescovo- ciò è dimostrato dalla crescita del numero dei nuclei familiari che si riuniscono e dall’occupazione che nel 2002 ha visto 650.000 immigrati assunti, pari all’11% delle assunzioni totali. Inoltre –ha aggiunto- è un’immigrazione con grande attitudine alla imprenditorialità (sono 140.000 le ditte individuali) e al risparmio pur in presenza di stipendi non alti (le rimesse inviate ai Paesi d’origine nel 2002 ammonterebbero a 792mln di euro circa)”.
Per tutte queste ragioni sta cambiando anche il rapporto fra le banche e gli immigrati. “Il San Paolo Imi –ha sottolineato Luciano Nebbia, capo dell’area di Torino- si occuperà della riduzione delle barriere di accesso ai servizi bancari, dello sviluppo di accordi di cooperazione con banche dei Paesi di origine degli immigrati e di iniziative di microcredito agevolato. Si tratta - ha concluso Nebbia - di un punto di partenza nell’ottica dello sviluppo di una nuova economia della nostra città”.


Alemanno: immigrati stagionali indispensabili per agricoltura

Sono arrivati a Bologna 16 lavoratori egiziani che verranno impiegati in aziende agricole dell’Emilia Romagna. Hanno ricevuto, nel loro paese d’origine, una formazione linguistica di tre mesi e saranno presto raggiunti da 8 connazionali. Tutti possiedono un visto dai 4 ai 9 mesi, rientrando così nel settore della stagionalità.
“La presenza dei lavoratori stagionali – ha commentato Gianni Alemanno, Ministro delle Politiche agricole e forestali - è indispensabile alle aziende agroalimentari del nostro Paese. Per questo abbiamo cercato un’intesa con il Ministero degli Esteri, grazie alla quale siamo stati i primi a far partire corsi di formazione per immigrati previsti dalla legge Bossi-Fini”. “Sono 57 - ha continuato il Ministro - i lavoratori selezionati in questa prima fase del programma, che prevede l’ingresso nel nostro Paese di lavoratori subordinati stagionali, non comunitari, provenienti da paesi che hanno firmato o stanno per firmare accordi di riammissione, entro una quota massima di 50 mila unità da ripartire tra regioni e province. E’il modo migliore per combattere l’immigrazione clandestina e favorire l’ingresso regolare di lavoratori stagionali. Questo progetto che il Mipaf ha coordinato – ha concluso Alemanno - è il segno che la Bossi-Fini non è una legge discriminante, ma aiuta l’inserimento di cittadini extracomunitari nel rispetto della legalità. L’immigrazione legale è una risorsa per lo sviluppo economico e sociale della nuova Europa, indispensabile per rafforzare il sistema delle imprese agroalimentari italiane”.

Bartolucci: voto immigrati già dal 2006

Maurizio Bartolucci, Presidente della Commissione Speciale per il Diritto di voto agli Stranieri, ha commentato la sperimentazione in atto nell’Amministrazione di Roma, relativa all’istituzione di Consiglieri Aggiunti. “Noi - ha dichiarato Bartolucci - consideriamo utile questa sperimentazione, ma lavoriamo nel contempo per il raggiungimento del pieno diritto di voto, innanzi tutto a livello locale. Per queste ragioni considero importante la formazione del gruppo per la cittadinanza locale costituitosi a Roma su iniziativa d’alcune personalità straniere ed italiane che chiedono al Sindaco di Roma di lavorare per costruire le condizioni per la partecipazione al voto nei Municipi fin dalla prossima competizione elettorale prevista per il 2006”.

Sgobio: modifiche Bossi-Fini, da CDL caccia alle streghe

Pino Sgobio, capogruppo dei Comunisti Italiani alla Camera, si è espresso in merito alla decisione di An, comunicata dal senatore Luigi Bobbio, di presentare modifiche al decreto correttivo alla Bossi-Fini che introduca il reato di immigrazione clandestina.
“Da destra – ha dichiarato Sgobio - sull’immigrazione, è ormai caccia alle streghe. Invece della politica dialogante, si tenta di criminalizzare l’immigrazione, facendo di ogni erba un fascio! Non solo l’introduzione del reato di immigrazione clandestina, ma anche l’istituzione di un ministero ad hoc e di forme di controllo e verifica sui flussi finanziari: siamo davvero alla caccia alle streghe!”.

Giovanardi: 282.000 allievi immigrati

Il Ministro Giovanardi, in risposta ad un interrogazione posta dai Ds riguardo agli alunni immigrati che frequentano scuole italiane ha dichiarato che “nell’anno scolastico 2003-2004 sono stati 282.000 gli allievi immigrati in Italia, cioè circa 50 mila in più rispetto all’anno precedente. E con decreto ministeriale – ha continuato - sono stati confermati tutti i progetti scolastici compresi quelli relativi ai bambini extracomunitari”.

Premio letterario per immigrati

Genova. Il segretario Ds Piero Fassino, alla Festa dell’Unità, ha partecipato alla premiazione di “Popoli in cammino”, premio letterario riservato ad immigrati, promosso dall’Area Comunicazione e formazione politica in collaborazione con il Dipartimento Immigrazione DS.
Fassino ha sottolineato l’importanza di riflettere sulla dimensione sempre più multietnica della società di oggi, che vede culture e religioni diverse che devono trovare una giusta convivenza. “La società multietnica – ha dichiarato il segretario dei Ds - è una ricchezza per tutti. Proprio a Genova, è significativa questa riflessione perchè dalle banchine del porto sono partiti milioni di italiani per cercare un futuro. Oggi il flusso è invertito e dobbiamo dare loro una giusta risposta. La speranza di vita per chi arriva fa contrasto con la paura e l’ansia di chi li vede arrivare, un contrasto che va superato favorendone l’incontro, impegno che la festa dell'Unità ha da sempre affrontato insieme ad altri temi delicati”.
I vincitori del concorso letterario, Yousef Wakkas, siriano, con i racconti “Terra mobile” opera editata da Cosmo Iannone e Ron Kubati, albanese, con il romanzo “Luca” sono stati premiati con un’assegno di 2 mila euro ed una litografia di Ugo Attardi.

Nasce nella Locride associazione ‘Civil-Mente’

Sonia Lombardo, responsabile della Confesercenti di Siderno, ha annunciato che sarà costituita nella Locride l’Associazione degli immigrati denominata “Civil-mente”, nell’ambito del progetto “Insieme oltre le barriere”, proposto dai Comuni di Marina di Gioiosa Jonica, Siderno, Locri, Bovalino, Roccella Jonica e dalla stessa Confesercenti.
L’associazione non ha fini di lucro ed è apartitica e multiconfessionale.
Il progetto s’ispira ai principi di solidarietà, giustizia, pace e ripudio della violenza ed intende favorire l’inserimento e l’integrazione nel contesto socio-lavorativo della Locride di cittadini stranieri.
L’associazione “Civil-mente” si occuperà di ‘Lavoro’, fornendo informazioni ed assistenza, assicurando azione sindacale e legale, e la promozione di cooperative con particolare attenzione per i giovani; di ‘Salute’ relativamente ai servizi dell’Azienda Sanitaria, con l'ausilio di medici e personale sanitario volontario; di ‘regolarizzazione’ dei rapporti degli immigrati con la Questura e altri Enti; di consulenza per le famiglie e di problemi sociali e culturali.

Card. Tucci: condannare il terrorismo. Non tutto l’Islam

Il card. R. Tucci, presidente della Radio Vaticana, ai microfoni di One-O-Five, il canale fm dell’emittente della Santa Sede, ha denunciato il clima di intolleranza e diffidenza che si sta diffondendo nei confronti dell’Islam per interpretazioni errate dei media.
“La condanna al terrorismo – ha dichiarato - deve essere assoluta, senza remore. Non va assolutamente implicato l’Islam nella sua interezza altrimenti i terroristi, che sono una minoranza, avranno sempre più adepti. Contro il terrorismo – ha continuato il cardinale - vanno usati tutti i mezzi conformi al diritto internazionale nel rispetto dei diritti umani. Tutto questo senza ricorrere ai mezzi militari. Occorre aumentare la collaborazione tra le intelligence nei Paesi democratici; bisogna controllare costantemente i canali di finanziamento dei terroristi ed esercitare una pressione anche economica, oltre che politica e diplomatica, sulle autorità di tutti gli stati arabi e di quelli a maggioranza islamica affinchè si dissocino dal terrorismo. Deve aumentare la loro consapevolezza che qualsiasi atto in favore al terrorismo danneggia l’intero Paese”.

 

 

 

 


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